Pd: “Un’occasione di sviluppo per l’intero territorio”
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Redazione - novionline@novionline.net  
29 Luglio 2012
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Pd: “Un’occasione di sviluppo per l’intero territorio”

Un documento tra il Pd del Piemonte e quello della Liguria per ribadire l'importanza del Terzo Valico, ma per chiedere l'sitituzione di un Osservatorio ambientale per monitorare i territori interessati dal passaggio dell'opera.

Un documento tra il Pd del Piemonte e quello della Liguria per ribadire l'importanza del Terzo Valico, ma per chiedere l'sitituzione di un Osservatorio ambientale per monitorare i territori interessati dal passaggio dell'opera.

Il Partito Democratico del Piemonte e della Liguria si sono incontrati a Genova e hanno redatto un documento relativo al Terzo valico dei Giovi. “Per il Pd il Terzo valico rappresenta una delle opere più importanti che si stanno realizzando in Italia, può e deve costituire un’occasione di sviluppo per tutto il Nord, e in particolare per i territori della Liguria e del Piemonte, anche per la funzione chiave che riveste a supporto del sistema portuale e retro portuale”.

Per questo i democratici hanno chiesto che vengano istituiti presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri un Tavolo Istituzionale e un Osservatorio Tecnico che servano da raccordo tra i livelli di Governo nazionale, regionale e il sistema delle autonomie locali coinvolte nell’opera.

“Tali strumenti avranno il compito di risolvere la molteplicità dei problemi collegati, sia alla realizzazione dell’opera sia alla sua futura gestione e piena valorizzazione anche ai fini dello sviluppo locale di area vasta. Inoltre, riteniamo necessario attivare l’Osservatorio ambientale già esplicitamente previsto nell’ambito della Deliberazione del Cipe, ciò allo scopo di dare corso a tutte le ulteriori indagini relative all’ambiente e alla sicurezza”.


 In particolare, per il Pd, i temi del rischio amianto e delle fonti idriche, vanno affrontati con un’adeguata campagna di indagini tecniche e specialistiche, condotte al massimo livello di approfondimento scientifico, da soggetti dotati di indiscutibile terzietà, in grado di restituire ai lavoratori e alle comunità locali risposte certe e verificabili.

“Evidenziamo l’atteggiamento negativo della Regione Piemonte e cioè di sostanziale disimpegno dagli accordi a suo tempo sottoscritti, di latitanza verso le istituzioni e le popolazioni locali dell’Alessandrino, sia per quanto riguarda il ruolo che ad essa compete nella gestione delle partite ambientali e territoriali, sia per quanto riguarda la decisione di cancellare le risorse e gli investimenti a suo tempo previsti per potenziare e valorizzare gli assets ferroviari e interportuali collocati tra Alessandria e la Valle Scrivia.

Particolarmente significativa è la latitanza della Regione nel momento in cui l’avvio degli espropri da parte di Cociv, condotto secondo metodi molto discutibili e, in non pochi casi, arbitrari, sta generando confusione e legittime tensioni nelle comunità locali, di fronte alle quali sarebbe indispensabile la presenza di un’autorità pubblica capace di farsi garante di fronte ai cittadini della tutela dei loro diritti e della regolarità delle procedure”.

 
Il Pd denuncia inoltre i tentantivi della  Regione Piemonte di smantellare la Fondazione Slala, unico soggetto giuridico di coordinamento oggi esistente tra i territori ligure e piemontese, evocando il ruolo di una costituenda “cabina di regia” sulla logistica del Nord-Ovest, che almeno sino ad oggi non ha svolto alcuna incisiva funzione.

 

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