Povertà, in vista della stagione autunnale riaprono mensa e dormitorio
A Novi sono in aumento le richieste per ricevere un pasto caldo alla mensa dei poveri di via Ovada - gestita dalla San Vincenzo - e per dormire al centro di accoglienza di Santa Rita. Dopo la stagione estiva torna, infatti, l'emergenza sociale
A Novi sono in aumento le richieste per ricevere un pasto caldo alla mensa dei poveri di via Ovada - gestita dalla San Vincenzo - e per dormire al centro di accoglienza di Santa Rita. Dopo la stagione estiva torna, infatti, l'emergenza sociale
A Novi, ha riaperto l’altro giorno la mensa dei poveri del Volontariato Vincenziano dopo un mese di chiusura. E quello appena iniziato è un autunno di grandi difficoltà per chi si occupa di servizi sociali: sempre più persone, infatti, si rivolgono alla mensa gestita dalle Dame di San Vincenzo di via Ovada, dove il numero dei pasti giornalieri è già raddoppiato in seguito alle richieste ricevute dopo la stagione estiva.
Nel mese di agosto la mensa è rimasta chiusa e per sostenere le persone residenti in città e che sono in difficoltà, il Consorzio Servizi alla Persona in questo periodo ha assegnato una quota per poter far fronte alla spesa alimentare. I pasti vengono distribuiti a partire da mezzogiorno. I volontari della San Vincenzo sono inoltre impegnati nella distribuzione dei pacchi alimentari e di capi di vestiario.
Oltre alle numerose richieste per la mensa, l’aumento della povertà a Novi, si riflette anche nel forte aumento di coloro che chiedono di usufruire del centro di accoglienza di Santa Rita, che permette di trascorrere la notte al riparo. Coloro che frequentano il centro sono quasi tutti senza tetto, che durante l’estate si spostano in altri centri per svolgere piccoli lavori di manovalanza, ma che a fine stagione e con l’arrivo del brutto tempo cercano nuovamente un riparo per l’inverno.