Farmacia comunale, dibattito tra le forze politiche
Fa discutere la mozione presentata dall'italia dei Valori sulla società pubblico-privata che dovrebbe gestire al farmacia comunale. Dibattito aperto, infatti, tra le forze politiche novesi sulla questione
Fa discutere la mozione presentata dall'italia dei Valori sulla società pubblico-privata che dovrebbe gestire al farmacia comunale. Dibattito aperto, infatti, tra le forze politiche novesi sulla questione
NOVI LIGURE – La mozione presentata dal gruppo consiliare dell’Italia dei Valori riguardo all’ipotesi di costituire una società mista pubblico-privata per la gestione della farmacia comunale di via Verdi a Novi, sta suscitando dibattito in città fra le forze politiche.
Il capogruppo di “Venti per Novi” (lista civica che alle scorse elezioni amministrative ha sostenuto la candidatura a sindaco di Lorenzo Robbiano), Stefano Gabriele, durante una conferenza stampa, ha dichiarato che al momento “Venti per Novi” non è interessata assolutamente alla vendita della farmacia né tanto meno di costituire una società mista, ma anzi “è opportuno lavorare affinché si rilanci il servizio così che possa dare utili migliori”.
La farmacia comunale attualmente è gestita da Noviservzi srl, società in house. Stando ai dati emersi durante l’approvazione di bilancio la farmacia comunale presenta un guadagno all’anno di 13 mila euro. “Certamente è una cifra modesta rispetto ad un giro d’affari di una farmacia- continua Gabriele- ma riteniamo che questo bene di famiglia non vada comunque venduto”.
Già l’anno scorso, sul futuro della farmacia si era aperto un contenzioso in consiglio comunale quando era stata ventilata l’ipotesi di una vendita del bene. Ora scendono in campo a difesa dell’esercizio comunale sia “Venti per Novi”, sia anche Unità per Novi (Rifondazione comunista. Comunisti Italia e Sel). Il capogruppo di Unità per Novi, Francesco Moro, l’altro giorno, durante il sit in davanti alla farmacia di esponenti della Cisl, ha ribadito che “noi siamo e siamo stati da sempre contrari alla vendita della farmacia che deve essere pubblica per offrire un servizio a tutta la cittadinanza”.
Della questione si parlerà ancora nel corso di una commissione consiliare bilancio che dovrebbe essere convocata la prossima settimana. «Vogliamo capire bene, durante la commissione,- prosegue Gabriele- quali sono i bilanci di questo esercizio e quali sono i margini di manovra dell’amministrazione affinché davvero si possa rilanciare questa attività commerciale».