Ilva: a Novi accordo unitario tra i sindacati
L'Ilva di Novi resta in attesa delle decisioni che saranno prese a Taranto, nel rispetto dell'autorizzazione ambientale. Intanto nessuno sciopero e posizione unitaria tra le sigle sindacali locali: "Non vogliamo fermarci ed essere contro le decisioni dei giudici. Restiamo in attesa di decisioni concrete"
L'Ilva di Novi resta in attesa delle decisioni che saranno prese a Taranto, nel rispetto dell'autorizzazione ambientale. Intanto nessuno sciopero e posizione unitaria tra le sigle sindacali locali: "Non vogliamo fermarci ed essere contro le decisioni dei giudici. Restiamo in attesa di decisioni concrete"
NOVI LIGURE – Mentre nello stabilimento Ilva di Genova, Fim e Uilm hanno proclamato altre quattro ore di sciopero per dire “no” al possibile stop nella produzione alla sede di Taranto, a Novi, per il momento, è stato raggiunto un accordo unitario tra Fiom, Fim e Uilm: “Uno sciopero ora potrebbe essere interpretato come una protesta contro le decisioni della magistratura e non vogliamo che sia così”, dicono dai sindacati.
I sindacati chiedono, invece, al gruppo di prendere un impegno serio di rispetto dell’autorizzazione ambientale, con un investimento per l’adeguamento degli impianti.
E sullo spegnimento dell’altoforno numero uno, annunciato ieri dalla direzione di Taranto la Fiom spiega: “Si tratta di un altoforno arrivato ormai a fine ciclo, il cui spegnimento (previsto per il 1 dicembre) era già stato programmato da tempo, vista la vita media di 15 anni di dispositivi simili. A mettere davvero a rischio la produzione potrebbe essere lo stop dell’altoforno cinque”. “Sono stato a Taranto la scorsa settimana e sono in contatto diretto con i sindacati locali. Ci muoveremo non appena avremo notizie più concrete. Allora, se sarà necessario, difenderemo i nostri posti di lavoro, ma non in contrasto con le decisioni dei giudici”, conclude Massimiliano Repetto, Rsu Fiom-Cgil a Novi.