Daniele Michi sul podio del Rally dei Faraoni
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Umberto Cabella  
11 Ottobre 2012
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Daniele Michi sul podio del Rally dei Faraoni

L'esperto copilota di Vignole Borbera ha archiviato i 2800 km di deserto egiziano con una seconda piazza tra gli equipaggi italiani giunti al traguardo. Numerosi i problemi accusati dalla Nissan Pathfinder curata dal team francese Dessoude che hanno rischiato il prosieguo della loro gara, concretizzatisa dopo sei tappe davanti alle Piramidi di Giza

L'esperto copilota di Vignole Borbera ha archiviato i 2800 km di deserto egiziano con una seconda piazza tra gli equipaggi italiani giunti al traguardo. Numerosi i problemi accusati dalla Nissan Pathfinder curata dal team francese Dessoude che hanno rischiato il prosieguo della loro gara, concretizzatisa dopo sei tappe davanti alle Piramidi di Giza

IL CAIRO – Ennesima soddisfazione internazionale per Daniele Michi. L’esperto copilota di Vignole Borbera, salito alla ribalta delle cronache sportive dopo numerose affermazioni rallistiche oltreconfine, ha concluso la seconda esperienza consecutiva sulla sabbia egiziana del Rally dei Faraoni, penultimo appuntamento di Coppa del Mondo Cross Country Rally 2012. Sei le tappe che, da lunedì 1 a sabato 6 ottobre, lo hanno reso protagonista al fianco del giovane pilota Pietro Cinotto. Duemilaottocento chilometri archiviati sulla pedana d’arrivo del Cairo, in un contesto particolarmente suggestivo assicurato dalla bellezza delle Piramidi di Giza. Una settimana agonistica improntata sui sedili della Nissan Pathfinder curata tecnicamente dai francesi del Team Dessoude e caratterizzata da numerose problematiche che ne hanno limitato pesantemente la prestanza. Variabili che, tuttavia, non hanno negato al copilota vignolese il traguardo finale ed una seconda posizione “tricolore”, alle spalle dei compagni di squadra Michele Cinotto e Fulvio Zini. “Correre in uno scenario del genere è sempre motivo d’orgoglio – ha commentato Daniele Michi all’arrivo – e dopo tutti i problemi che abbiamo affrontato, le Piramidi di Giza sono sembrate ancora più belle dello scorso anno. Volevamo fortemente l’arrivo e, per la seconda volta consecutiva, l’abbiamo raggiunto. Non è da tutti concludere gare così dure, dove le temperature ed i numerosi insabbiamenti della vettura hanno messo a dura prova mente e fisico, per sei giorni consecutivi”. Un’esperienza iniziata nel peggiore dei modi, con un tamponamento causato dalla presenza di una vettura non segnalata dietro ad una duna. Un contatto che ha appesantito il riscontro cronometrico della tappa iniziale e che, sommato ai problemi meccanici accusati dalla Nissan “francese” nel corso delle rimanenti tappe, ha condizionato pesantemente la classifica e messo a repentaglio l’obiettivo dichiarato alla vigilia della partenza per l’Egitto: l’arrivo alle Piramidi di Giza. “Il Rally dei Faraoni rappresenta, dopo la Dakar, l’appuntamento più ambito a cui partecipare – ha detto Michi – con una serie di particolarità, tuttavia, che lo rendono unico. Questa è l’Università dei Rally Raid, un concentrato di sabbia compatta, dune semplici e le temute dune a cattedrale. Elementi che rendono la gara altamente selettiva e che impreziosiscono ulteriormente l’obiettivo traguardo”. Il Rally dei Faraoni 2012 è stato al centro di un’elevata copertura mediatica, garantita dalle emittenti Rai Sport e Sky, artefici di costanti aggiornamenti giornalieri che hanno valorizzato ulteriormente la partecipazione degli oltre cento partenti, distinti nelle categorie Auto e Moto.
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