Si apre uno spiraglio per gli uffici Inail
L'Asl sarebbe disponibile a concedere i locali per ospitare gli ambulatori dell'Inail di Novi, a rischio chiusura. Sulla questione nei mesi scorsi era intervenuto prima il sindaco Robbiano e poi i consiglieri regionali sia di Pd che di Pdl
L'Asl sarebbe disponibile a concedere i locali per ospitare gli ambulatori dell'Inail di Novi, a rischio chiusura. Sulla questione nei mesi scorsi era intervenuto prima il sindaco Robbiano e poi i consiglieri regionali sia di Pd che di Pdl
NOVI LIGURE – Si apre uno spiraglio per gli uffici Inail di Novi. L’Asl è disponibile a concedere dei locali per gli ambulatori dell’Inail. La notizia di una imminente chiusura degli uffici dell’Inail di via Tortona a Novi è arrivata come un fulmine a ciel sereno lo scorso settembre.
Immediatamente il sindaco Lorenzo Robbiano si è attivato chiedendo un incontro con la dirigenza dell’Inail per capire in quali termini è la questione. “Ho avuto , l’altro giorno – spiega il sindaco Robbiano – un incontro fra la direzione dell’Inail e quella dell’Asl. Da questa riunione è emersa la possibilità da parte dell’Azienda sanitaria di concedere dei locali all’Inail per gli ambulatori”.
Novi, infatti, e Casale Monferrato, sono, accanto ad Alessandria, gli unici punti di riferimento dell’ente con annessi ambulatori per le visite in tutta la provincia. “Su Novi – puntualizza Robbiano – gravita anche tutto l’ovadese. Quindi il bacino di utenza degli uffici di via Tortona è davvero molto ampio”.
Inoltre sul caso dell’Inail novese maggioranza e opposizione in Regione si sono coalizzate. Infatti il consigliere regionale Rocchino Muliere (Pd) e il consigliere regionale Marco Botta (Pdl) hanno presentato un ordine del giorno firmato da entrambi, che sarà inserito nell’ordine del giorno del prossimo consiglio regionale, nel quale promettono un forte impegno per risolvere la questione.
“L’Inail di Novi- dice Muliere – serve una vasta parte del territorio provinciale di Alessandria che va dal novese all’ovadese. Questa area conta diverse decine di migliaia di abitanti e comprende uffici amministrativi e ambulatori medici che svolgono una funziona sociale importante. Pensiamo solo agli insediamenti produttivi di Novi e dintorni, rappresentati da realtà industriali di grande rilevanza”.
Aggiunge Muliere: “Per questo è necessario mantenere un ufficio che si occupi delle problematiche dei lavoratori”. Inoltre “la chiusura degli ambulatori medici – sottolinea Botta – determinerebbe non pochi disagi ad una utenza infortunata e pertanto “più debole”, costringendo le persone che necessitano di assistenza Inail a spostamenti molto lunghi, fino a 80 chilometri, se consideriamo ovviamente i residenti delle valli, anche per giungere all’Inail di Alessandria”.
Ora il primo passo, quello più decisivo, per non perdere l’Inail novese è stato fatto. «Adesso saranno i responsabili di Inail e Asl- continua Robbiano- a dover trovare l’accordo opportuno».