Primarie, la sfida divide giunta e consiglio
A Novi la giunta di Lorenzo Robbiano si schiera quasi compatta con Renzi ma il primo cittadino non si pronuncia. Per Bersani, invece, è la maggioranza dei consiglieri Pd. E c'è, invece, chi non ha ancora deciso
A Novi la giunta di Lorenzo Robbiano si schiera quasi compatta con Renzi ma il primo cittadino non si pronuncia. Per Bersani, invece, è la maggioranza dei consiglieri Pd. E c'è, invece, chi non ha ancora deciso
NOVI LIGURE – Se le primarie si facessero su facebook, a Novi vincerebbe Renzi su Bersani 150 a 113. Tanti sono infatti i “mi piace” collezionati dalle pagine create dai sostenitori novesi del Sindaco di Firenze e del Segretario nazionale in carica del Pd. Ma per fortuna le primarie non saranno un esperimento virtuale ma un fatto concreto, e quindi non possiamo finora sbilanciarci in pronostici.
Ma come si stanno posizionando i vari esponenti cittadini del Pd? Ormai, a meno di un mese dalla data fissata per le primarie, sono sempre meno gli indecisi.
La scorsa settimana si è registrato l’ultimo endorsement di peso: l’assessore Provinciale Graziano Moro e il Consigliere Regionale Rocchino Muliere hanno aderito al comitato pro-Renzi, andando ad infoltire le schiere dei suoi sostenitori.

Se Renzi ha la maggioranza in giunta, lo stesso non si può dire all’interno della rappresentanza PD in consiglio comunale. A favore di Bersani sono Alfredo Lolaico, Dilva Manfredi e il capogruppo Bruno Motta, mentre per ora a favore di Renzi c’è solo Andrea Vignoli. Concetta Malvasi sosterrà il terzo incomodo, Laura Puppato, la consigliere regionale veneta che ha scelto, tra l’indifferenza generale, di concorrere alla guida del paese attraverso le primarie. A sostegno di Puppato anche Stefano Lovelli, già membro della segreteria cittadina del PD.

A livello delle massime cariche, si registra ancora una volta una differenziazione di posizioni tra l’onorevole Mario Lovelli e il senatore Enrico Morando: il primo starà con Bersani, il secondo con Renzi.
Anche i giovani del PD si presentano divisi. L’ex segretario dei giovani democratici, Francesco Andronico, è portavoce dei renziani novesi mentre l’attuale segretario, Stefano Leardi, lo è dei Bersaniani.
A favore di Bersani anche la segretaria cittadina del PD, Cecilia Bergaglio, e capi storici della sinistra novese come i grandi vecchi Oreste Soro e Franco Soffiantini.
Chi riesce anche a Novi a raccogliere qualche voto anche al di fuori del Partito democratico è Matteo Renzi. A suo favore infatti anche Guido Trespioli, ex vicesindaco di Novi e recentemente uscito dal partito sbattendo la porta.
A sorpresa, ma neppure tanta, si è visto firmare a favore di Renzi anche un noto esponenete cittadino del centro destra. Si tratta di Michele Fossati, della corrente “scottiana” del Pdl che ha manifestato più volte il suo disagio nel restare nel partito fondata da Silvio Berlusconi.
E Niki Vendola?, si chiederanno i lettori. Non ci siamo dimenticati di lui, anche se pare se ne siano dimenticati gli esponenti locali di Sinistra & Libertà, che sono solo due. Gianfranco Pallavicini e Michele Sangiovanni al momento non hanno ancora avviato nessuna iniziativa pubblica a sostegno del loro candidato.
Piano piano quindi, mentre si avvicinano le primarie, si delinea sempre più chiaro lo schieramento della nomenklatura novese. Pochi mancano all’appello: tra gli assenti per ora resta Mauro D’ascenzi, uno che non ha mai perso occasione per schierarsi pubblicamente e che finora è rimasto in disparte. Ma c’è ancora tempo.
