Sanità, addio al medico di famiglia?
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Alice Merlo  
10 Novembre 2012
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Sanità, addio al medico di famiglia?

Verso un nuovo modello di assistenza: studi associati aperti 24 ore su 24 per sfoltire le code al pronto soccorso. I pazienti non più affidati a un medico di fiducia personale ma a uno staff composto da più professionisti.

Verso un nuovo modello di assistenza: studi associati aperti 24 ore su 24 per sfoltire le code al pronto soccorso. I pazienti non più affidati a un medico di fiducia personale ma a uno staff composto da più professionisti.

NOVI LIGURE – Novità in vista per i medici di famiglia e per tutti i loro assistiti. I pazienti, infatti, si rivolgeranno di meno al proprio “medico di fiducia” e sempre di più a un team composto da più medici, incaricati di sostituirsi l’un l’altro in caso di assenza. La novità è contenuta in un decreto firmato alla fine di agosto, che però impiegherà parecchio per entrare a regime. Ma in molte città, comprese Novi, Arquata e Serravalle, le associazioni tra medici sono già una realtà.

Il 24 agosto scorso è stata presentata alla Conferenza delle Regioni la bozza di un decreto legge che sicuramente interesserà molto tutti i cittadini: il ministro della salute Balduzzi ha proposto che i medici di base si riuniscano in consorzi sanitari, attivi ventiquattro ore su ventiquattro, in modo tale da permettere ai cittadini di avere un consulto medico anche quando il proprio dottore di fiducia non è disponibile e ridurre le code nei pronti soccorsi e dalle guardie mediche notturne.
Secondo la previsione del ministro, questo restyling del sistema sanitario farà tramontare la figura, quasi mitologica, del medico di famiglia (fatto su cui varrebbe la pena riflettere: siamo davvero disposti a sottoporci con fiducia pari alle cure di un medico quasi sconosciuto?), anche grazie all’introduzione di una cartella clinica elettronica, a cui potranno accedere tutti i dottori facenti parte del consorzio.

Dopo aver presentato in breve il decreto legge, va però detto che a Arquata Scrivia e Novi Ligure esistono già due realtà all’avanguardia come quelle previste dal ministro Balduzzi, aventi entrambi anche un sito internet consultabile per avere i contatti telefonici e per conoscere lo staff.
Lo studio medico associato 3Valli a Arquata presta il proprio servizio ai pazienti da ormai sei anni; dopo un piccolo cambiamento all’inizio del 2012, il centro medico, suddiviso in otto ambulatori, ospita nove medici generici – tra cui una pediatra e due medici specializzati in odontoiatria – e diversi specialisti in urologia, psichiatria, cardiologia, senologia, ginecologia, ortopedia, audiometria e dietologia. Nel centro, inoltre, sono presenti due infermiere e due segretarie.

Lo studio Medicina Insieme di Novi Ligure, operativo dal 2007, offre l’assistenza di quattro medici, di cui due specialisti in Scienza dell’alimentazione e uno in Nefrologia medica, un’infermiera e una segretaria. Il team è composto da Claudio Agosto, Enrico Lazzarini, Pietro Masini, Paolo Perasso, Francesca Rivara e Stella Condina. Sono organizzati in modo tale da assicurare la presenza di almeno un medico e di una segretaria durante la giornata, cosicché i pazienti possano sempre avere una risposta alle loro necessità, grazie anche alla possibilità di accesso, da parte degli operatori, a un unico database informatico contenente i dati di tutti i pazienti in carico ai Medici del gruppo. E, come per Arquata, c’è un sito internet per avere informazioni pratiche e per “vedere le facce” di chi ci cura. Ma nessuna immagine in camice: i medici sono fotografati durante le attività del tempo libero. E così è possibile vedere Agosto in divisa da arbitro, il musicista Lazzarini seduto dietro la batteria, Masini in tenuta da alpinista e Perasso ai comandi di un aereo da turismo.

In generale comunque sono tanti gli studi medici cittadini, a Novi, che sono organizzati con 2-3 sanitari e una segretaria comune. Alla base non solo l’esigenza di andare incontro alle esigenze dei pazienti, ma anche quella di contenere i costi per l’affitto e per il personale.

Il servizio completo è sul Novese in edicola fino a mercoledì 14 novembre.

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