Giornata Mondiale del Diabete, la prevenzione alll’ospedale novese
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
11 Novembre 2012
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Giornata Mondiale del Diabete, la prevenzione alll’ospedale novese

Ha aderito anche l'ospedale San Giacomo di Novi alla Giornata Mondiale del Diabete, che si è tenuta ieri. A parlare dell'importanza della prevenzione è stato il diabetologo Gian Paolo Carlesi, sottolineando la presenza di 10mila persone affette da questa malattina tra Novi, Tortona, Acqui e Ovada.

Ha aderito anche l'ospedale San Giacomo di Novi alla Giornata Mondiale del Diabete, che si è tenuta ieri. A parlare dell'importanza della prevenzione è stato il diabetologo Gian Paolo Carlesi, sottolineando la presenza di 10mila persone affette da questa malattina tra Novi, Tortona, Acqui e Ovada.

NOVI LIGURE – “Contro il diabete occhi aperti!” È questo lo slogan scelto da Diabete Italia per celebrare la dodicesima edizione della Giornata Mondiale del Diabete. Alla giornata, ieri, ha partecipato anche l’ospedale San Giacomo.

“Purtroppo negli ultimi anni – spiega il dottor Gian Paolo Carlesi, diabetologo presso il nosocomio novese – le persone affette da diabete sono aumentate. Il 5% della popolazione della provincia è diabetico”. Nella provincia di Alessandria sono 28 mila le persone affette da questa malattia e ben 10 mila solo nel comprensorio sud (Novi, Tortona, Acqui e Ovada).

“L’aumento è non solo fra le persone ultra sessantacinquenni – continua Carlesi – ma anche nei ragazzi. Purtroppo la vita sedentaria, l’alimentazione scorretta (tante merendine, patatine ecc.) porta all’obesità nei bambini e nei ragazzi; obesità che, talvolta, è l’anticamera del diabete”.


Aggiunge il dottor Carlesi: “Giornate come questa sono importantissime, perché la prevenzione è fondamentale. Una diagnosi precoce è decisiva per prevenire la malattia. Il diabete conclamato, nel tempo, porta ad altre complicanze (cardiovascolari, renali, oftalmologiche o podologiche) Ecco perché è importante fare prevenzione”. Inoltre la diffusione nella società di questa sindrome ha costi non indifferenti per la sanità pubblica, essendo il diabete malattia altamente invalidante.
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