In corte Zerbo l’incontro tra diciotto artisti
Sarà aperta sino al 2 dicembre la mostra d'arte allestita alla piccola sala della galleria Spazio Arte di Gavi. In esposizione le opere di 18 artisti: una rassegna che raccoglie quadri, foto, ceramica e installazioni, con tendenze espressive differenti
Sarà aperta sino al 2 dicembre la mostra d'arte allestita alla piccola sala della galleria Spazio Arte di Gavi. In esposizione le opere di 18 artisti: una rassegna che raccoglie quadri, foto, ceramica e installazioni, con tendenze espressive differenti
GAVI – L’incontro fra diciotto artisti nella piccola sala della galleria gaviese Spazio Arte, in Corte Zerbo, ricorda i “girotondi” delle danze popolari di una volta, dove a un certo punto tutti si prendono per mano e iniziano a danzare in cerchio, fondendo in un calore unico le singole individualità.
“Piccolo formato” è il titolo della collettiva, che riunisce quadri, foto, ceramica e installazioni in un allestimento che ha il pregio di far incontrare diverse tendenze espressive. Ci sono le nature morte, l’una di stampo impressionista, romantica, l’altra iperrealista, quasi metafisica, di Domenica Calcagni e Patrizia Rota; il paesaggio invernale nella campagna “pointillisme” di Vincenzo Pollastri e nel borgo silente di Agnese Poggio; il disegno, a pastello, di Bruna Marenzana, colpo d’occhio su particolari di scorci.
Disegnata è anche la tonda figura “minimal” nel dipinto di Alessandra Guenna mentre quella di Chiara Scaglia emerge enigmatica dal colore; la figurazione, non naturalistica ma essenziale e simbolica, s’incontra anche nelle allegorie di Francesco Mian e nelle visioni, narrate in metafore visive, di Gaspare Sicula. Si passa dunque all’informale, introspettivo nei ritmi cromatici di Sergio Fava o in quelli di Davide Minetti, il quale rende omaggio all’artista scomparso Carlo Pace; informale, ancora, pur declinato in tecniche diverse, il linguaggio artistico nei tracciati tonali di Flavio Fracasso, nei dissidi di linee e colori presenti nel tondo in ceramica di Fabio Mordeglia, così come nella spiritualità del rilievo in resina di Anna Gatto e nello scavo interiore segnato dai pastelli di Francesca Liotta.
La foto di Andrea Mercalli gioca infine con le apparenze del reale. Un discorso a parte va fatto per l’installazione in policarbonato di Pietro Perrera e quella in legno del giovane Mds (alias Davide Pastore di Marzo), per le quali non si può parlare certo di “piccolo formato”. Luna è posta in sospensione al centro della sala, come una luna blu aliena e misteriosa; l’altra è nella vetrina che si affaccia all’esterno, metamorfosi del mondo naturale nella dimensione psichica e culturale.
La mostra si protrae fino al 2 dicembre. Orari: da giovedì a domenica 16-19. Ingresso libero.