Ecolibarna, la bonifica a rischio ad un passo dalla meta
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
4 Dicembre 2012
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Ecolibarna, la bonifica a rischio ad un passo dalla meta

Un nuovo progetto per la messa in sicurezza del sito Ecolibarna potrebbe mettere la parola fine sui timori degli abitanti di Serravalle e sul bacino a valle del torrente Scriva, ma c'è il rischio che, a fine anno, non venga prorogato lo stato di emergenza

Un nuovo progetto per la messa in sicurezza del sito Ecolibarna potrebbe mettere la parola fine sui timori degli abitanti di Serravalle e sul bacino a valle del torrente Scriva, ma c'è il rischio che, a fine anno, non venga prorogato lo stato di emergenza

SERRAVALLE SCRIVIA –  Un nuovo progetto per la messa in sicurezza del sito Ecolibarna potrebbe mettere la parola fine sui timori degli abitanti di Serravalle e sul bacino a valle del torrente Scriva. Si tratta in realtà di tre progetti, redatti dal politecnico di Torino e passati al vaglio della conferenza dei servizi, messi però in forse dall’incertezza sul rinnovo dello stato di emergenza. A sollevare la preoccupazione era stato il comitato per la bonifica dell’Ecolibarna qualche settimana fa. “Avevamo chiesto un incontro con il nuovo prefetto dopo avergli dato il tempo di insediarsi. Ma ad oggi non abbiamo ancora avuto risposta e le nostre preoccupazioni sono sempre più profonde, visto che il 31 dicembre scadrà il commissariamento”, spiega Giancarlo Robbiano, presidente del Comitato.
A fine anno, infatti, scadrà lo stato di emergenza proclamato dal dipartimento di protezione civile e, con esso, la struttura commissariale che è in capo al Prefetto di Alessandria e che, fino ad oggi, ha consentito di portare avanti il progetto di messa in sicurezza con la caratterizzazione delle aree, l’individuazione delle discariche e la realizzazione, ancora in corso, di un muro/diaframma di contenimento. Poichè ce ne era la possibilità, era stato chiesto al Politecnico di Torino di redigere un progetto per fare ulteriori passi in avanti rispetto alla messa in sicurezza definitiva, visto che la bonifica, ossia la rimozione dei bidoni interrati in oltre vent’anni di attività di Ecolibarna, sembra avere un costo insostenibile. Il progetto è stato quindi completato e presentato alla conferenza dei servizi che si dovrà esprimere. “Si tratta di tre progetti – spiegano dal Comune – il primo relativo alla realizzazione di pozzi di captazione, il secondo di pozzi per l’asportazione di acqua contaminata, il terzo per il completamento della barriera per evitare la fuoriuscita di materiale pericoloso». Il via libera non dovrebbe farsi attendere dal punto di vista tecnico. “Siamo però fortemente preoccupati che, visti i cambiamenti in atto, possa non essere rinnovato il commissariamento”, spiega Robbiano. Una scelta che rimetterebbe nella mani del ministero dell’Ambiente, dipartimento di protezione civile, la decisione su chi affidare la prosecuzione dei lavori e, soprattutto, il reperimento delle risorse ancora necessarie.
“Comprendiamo che le emergenze, in questo momento, sono molte – dice ancora il presidente del Comitato – ma riteniamo che la vicenda Ecolibarna non sia da sottovalutare: intanto perchè è una ferita aperta da oltre trent’anni, poi perchè riguarda comunque un bacio potenziale di circa 150 mila persone (tutto il bacino dello Scrivia a valle di Serravalle, ndr)”.
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