Uccise la sorella, pena confermata
Il rumeno Dumitru Frentescu nel 2009 aveva colpito a morte la sorella Mariana: la Corte d'Appello ha ribadito la condanna a 14 anni e 8 mesi. La Cassazione respinge il ricordo dell'imputato
Il rumeno Dumitru Frentescu nel 2009 aveva colpito a morte la sorella Mariana: la Corte d'Appello ha ribadito la condanna a 14 anni e 8 mesi. La Cassazione respinge il ricordo dell'imputato
GAVI – Risale ormai al 2009 l’omicidio di Mariana Frentescu, uccisa il 28 giugno dal fratello 38enne Dumitru a Gavi. La corte d’appello ha da poco confermato la pena di 14 anni e 8 mesi di reclusione decisi dal gup di Alessandria. La donna, 35enne, fu uccisa a bastonate dal romeno che la colpì ripetutamente alla testa dopo una colluttazione.
Mariana, laureata in teologia, era impegnata nel sociale e insegnante di catechismo nella parrocchia San Giacomo di Gavi; ben inserita nella comunità, recriminava al fratello di perdere tempo a ubriacarsi al bar, senza il minimo interesse nel cercarsi un’occupazione. La discussione che portò alla sua morte scoppiò per queste ragioni nella cucina della casa in cui abitava con Dumitru. Le tracce di sangue rinvenute nell’abitazione hanno stabilito che la bastonata mortale fu inferta quando la donna era ormai stesa a terra.
La Cassazione ha respinto il ricorso del difensore Lorenzo Repetti secondo il quale l’imputato avrebbe avuto diritto alla legittima difesa poiché fu proprio la vittima a ferirlo per prima: impugnato un coltello da cucina, Mariana avrebbe colpito il fratello, provocandogli delle lesioni che lo hanno costretto all’asportazione della milza.