Terzo Valico, il deposito della smarino preoccupa la val Lemme
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
14 Dicembre 2012
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Terzo Valico, il deposito della smarino preoccupa la val Lemme

E' previsto alla ex cava del monte delle Rocche, a Voltaggio. Ma il Comune e il Comitato No Tav sono in allarme: cosa succederebbe in caso di frana? E nel materiale ci sarà amianto?

E' previsto alla ex cava del monte delle Rocche, a Voltaggio. Ma il Comune e il Comitato No Tav sono in allarme: cosa succederebbe in caso di frana? E nel materiale ci sarà amianto?

VOLTAGGIO – Nessuna certezza, al momento, sull’eliminazione dei rischi rappresentati dal maxi deposito di smarino del Terzo Valico previsto nella ex cava Cementir del monte delle Rocche, a Voltaggio. Il piano cave di Cociv prevede meno materiale rispetto alle quantità, seppure incerte e contraddittorie, rese note negli anni e nei mesi scorsi.

I timori riguardano il rischio che il cumulo finisca nel vicino torrente Lemme a causa di una frana o di una piena con conseguenze immaginabili per l’abitato di Voltaggio e degli altri paese a valle, senza dimenticare il pericolo della diffusione di fibre di amianto nell’aria.

“Finora – spiega il sindaco Lorenzo Repettoabbiamo potuto solo visionare alcuni documenti riferiti al progetto esecutivo, senza però averne una copia per poter approfondire la situazione in maniera precisa con un tecnico. Da quello che è emerso, lo smarino scavato nel tunnel di valico non verrebbe sistemato sui gradoni della montagna ma solo in basso, utilizzando il grande avvallamento artificiale creato negli anni Novanta. Verrebbero realizzate altre due sponde di materiale per riparare il deposito da eventuali piene, che difficilmente potrebbero arrivare fin lì. All’apparenza, questa soluzione sembra meno impattante e meno rischiosa anche perché il cumulo arriverebbe solo al primo gradone della ex cava. Attendiamo comunque una versione ufficiale della documentazione da parte di Cociv”.

“Anche noi – affermano dal Comitato No Tav della val Lemme – attendiamo di conoscere i documenti. Oltre ad avere ancora dei dubbi sulla quantità di smarino, a preoccupare è soprattutto la qualità del materiale. Vogliamo capire cosa verrà depositato, cioè se ci sarà o meno amianto per conoscere i rischi reali per la salute dei cittadini e dei lavoratori. Ribadiamo che la relazione del Politecnico di Torino, fatta propria da Provincia e Comune di Voltaggio, aveva stabilito che il deposito al Monte delle Rocche non si può fare”.

La relazione del professor Barla ha stabilito infatti la mancanza di studi sulla stabilità attuale della ex cava nel progetto definitivo del Terzo Valico. Cociv, al momento, non rilascia dichiarazioni.

 

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