Italians do it better…
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Italia, terra mediterranea, dove le cose si fanno con passione, tanto che ogni cosa la trasformiamo in caciara. Si inizia dal tifo calcistico, dove gli altri sono notoriamente ladri, mentre la nostra squadra ha sempre l’arbitro contro e se ci scappa un goal “viziato” è giusto perché “gli altri lo fanno sempre!” Si passa poi nella vita quotidiana e si salta la coda per uscire dalla tangenziale perché: “devo andare! Ho fretta” o si parcheggia in tripla file perché: “ci metto due minuti e lo fa anc

Italia, terra mediterranea, dove le cose si fanno con passione, tanto che ogni cosa la trasformiamo in caciara. Si inizia dal tifo calcistico, dove gli altri sono notoriamente ladri, mentre la nostra squadra ha sempre l?arbitro contro e se ci scappa un goal ?viziato? è giusto perché ?gli altri lo fanno sempre!? Si passa poi nella vita quotidiana e si salta la coda per uscire dalla tangenziale perché: ?devo andare! Ho fretta? o si parcheggia in tripla file perché: ?ci metto due minuti e lo fa anc

LA PECORA NERA – Italia, terra mediterranea, dove le cose si fanno con passione, tanto che ogni cosa la trasformiamo in caciara.
Si inizia dal tifo calcistico, dove gli altri sono notoriamente ladri, mentre la nostra squadra ha sempre l’arbitro contro e se ci scappa un goal “viziato” è giusto perché “gli altri lo fanno sempre!”
Si passa poi nella vita quotidiana e si salta la coda per uscire dalla tangenziale perché: “devo andare! Ho fretta” o si parcheggia in tripla file perché: “ci metto due minuti e lo fa anche Lapo!”
Non pariamo poi di politica, perché se sei fascista, comunista o democristiano, hai torto a prescindere anche se fossi Nelson Mandela che parla di razzismo!
Del resto l’ha capito molto bene Grillo, o forse come dicono i più maligni la sa lunga il suo alter ego Casaleggio, che sull’onda dell’antipolitica ci ha costruito un partito a costi limitati, ma forse dai profitti insperati (basta pensare a tutti i video che Grillo ha venduto ai suoi fan in questi anni…).
Tanto ai tifosi la verità conta poco, sennò qualche domanda sulla regolarità del voto i ragazzi a 5 stelle se la sarebbero fatta.
Non serve un esperto informatico per capire che senza controlli “esterni” gli amministratori del sistema possono “gestire” i voti come vogliono.
Ovviamente Grillo ha detto chiaramente che chi non si fida di lui (e di Casaleggio) può andare fuori dalle balle, ma stupisce che il MoVimento che ha avuto il merito di entrare nei consigli comunali e regionali con le webcam per mostrare cosa accade nelle stanze del potere, scivola proprio sulla trasparenza interna.
Il capo politico Grillo ha deciso tutto: i requisiti di chi poteva candidarsi e di chi poteva votare, la suddivisione delle circoscrizioni, le tempistiche e le modalità di voto.
Come cambiano i tempi: oggi alle Parlamentarie del M5S potevano candidarsi cittadini con comprovato attivismo nel movimento, nel 2009 Grillo pretendeva di concorrere alle primarie del pd subito dopo aver preso la tessera e quando gli dissero di no, sparò a zero.
Comunque ai membri del MoVimento non è rimasta altra scelta se non quella di votare.
Un po’ come fa il pd, salvo che il M5S non ha chiesto 2 euro.
Questo è il nuovo che avanza? Perdonatemi, ma mi sembra abbastanza uguale al vecchio, se non per il fatto che chi si è presentato non è un professionista della politica.
Ma tranquilli, adesso tornerà Silvio e metterà tutto a posto!  O forse non torna…
Se Mario accetta di correre per lui e non per LCM e Casini, allora fa una altro passo indietro.
Ma un tombino dietro a Silvio non c’è mai, eh?
Fatto sta che mentre Silvio balla tra discese in campo e passi indietro, Alfano ha perso tutta quella poca credibilità che aveva racimolato in questi mesi.
Del resto avete più sentito parlare di primarie del pdl? In teoria dovevano tenersi questo fine settimana, tanta gente è andata a firmare per i propri candidati e poi?
La  Meloni si ritroverà con Crosetto e Cattaneo a Roma, dimostrando che il pdl è veramente alla frutta, se addirittura bisogna fare le primarie anche per avere delle idee in testa.
Questi tre li sento parlare da tempo di rinnovamento, di cambiamento, ma poi alla fine restano al calduccio nel pdl. Quando la finiranno di prendere in giro gli elettori?
Della Lega si potrà dire tutto, ma quando hanno deciso di scopar via Bossi, lo hanno fatto.
Mentre, se ce n’era bisogno, gli ultimi avvenimento hanno dimostrato che il pdl è di Silvio, chi non è d’accordo deve farsene una ragione, starsene zitto o andarsene.
Ohibò! Proprio come ha detto Beppe, ma sarà una coincidenza!
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