Un mondo d’arte, tutto a Gavi
Nuova mostra alla galleria "Spazio arte": Una foresta di correlazioni simboliche si dipana dalle opere dei sei artisti protagonisti della collettiva.
Nuova mostra alla galleria "Spazio arte": Una foresta di correlazioni simboliche si dipana dalle opere dei sei artisti protagonisti della collettiva.
GAVI – Parola d’ordine, contaminazione. Di tecniche pittoriche, materiali, forme. Si apre così la porta di “Un mondo d’arte”, quello che dà il titolo alla mostra presentata questo mese da Spazio Arte di Gavi, in Corte Zerbo, ultima tappa dell’anno espositivo della galleria, prima della chiusura invernale in gennaio. Una foresta di correlazioni simboliche si dipana dalle opere dei sei artisti protagonisti della collettiva, dal piano plastico dei supporti e della materia impiegata a quello dei contenuti, a costituire un percorso d’immediato coinvolgimento visivo ma spesso di non facile lettura, espressione di un’arte allegorica, concettuale, anche dove incline alla figurazione.
La tecnica del collage avvicina i lavori del pavese Walter Passarella e di Caterina “Cate” Maggia, di Novara. Passarella propone un tema visivo incentrato sull’interazione tra figure-collage e figure dipinte, giocando con i piani spaziali e le icone impresse nell’immaginario collettivo, mentre “Cate” Maggia, artista e curatrice dello studio Ambre Italia, concentra la ricerca espressiva sull’impiego del tessuto, con un procedere stratificato che sovrappone stoffa, colore, forma, mimesi della memoria. Alessandra Guenna, novese, direttrice artistica dello spazio, fa gli onori di casa proponendo opere recenti connotate dal nitore del tratto plastico, dall’uso del legno e Fabio Mordeglia, residente in Alessandria, in omaggio alla tradizione di Albissola, sua città natale, presenta un tondo in ceramica dove il contrasto tra linee cromatiche, inserti in oro e campitura blu esprime la dialettica tra apparenza e interiorità.
Le grandi circonferenze in legno di Olivia Bassetti, varesina di nascita, con increspature di cartapesta e stoffa su cui domina la luminosità dell’oro e dell’argento, scintillano come astri, allegorie cosmiche. Paca Ronco, infine, che vive e lavora a Pieve Vergonte (Vb), propone opere in cui l’iperrealismo si concentra sul dettaglio, il particolare che ci coglie all’improvviso, catturato in atmosfere spaziali evanescenti, luoghi della mente. La mostra sarà aperta fino al 6 gennaio, da giovedì a domenica, dalle 16 alle 19, con ingresso libero.