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Approvata la variante parziale al prg
L'amministrazione comunale di Gavi ha approvato definitivamente la varinate parziale al prg. Il sindaco Nicoletta Albano ha, infatti, sottolineato il parere favorevole della Provincia alla variante e l'importanza di questa approvazione
L'amministrazione comunale di Gavi ha approvato definitivamente la varinate parziale al prg. Il sindaco Nicoletta Albano ha, infatti, sottolineato il parere favorevole della Provincia alla variante e l'importanza di questa approvazione
GAVI – Approvazione definitiva da parte della maggioranza della variante parziale al prg di Gavi, appena un anno e mezzo dopo le modifiche strutturali allo strumento urbanistico. Il sindaco Nicoletta Albano ha sottolineato il parere favorevole della Provincia alla variante e l’importanza dell’approvazione in vista della vendita della ex scuola di Alice, non evidenziando i nuovi 8 mila metri quadri di aree edificabili di località Sorripa.Ha quindi letto le osservazioni di Progetto Ambiente e le relative controdeduzioni del Comune. Progetto Ambiente aveva contestato in particolare le nuove edificazioni di Sorripa, soprattutto la mancanza di un piano esecutivo convenzionato (pec) che permetta al Comune di incamerare fondi. “Già in precedenza – ha detto Albano – il pec era stato previsto ma non attuato tra i proprietari”.
Nicola Galleani d’Agliano (gruppo Gavi cambia e riparte) ha motivato così il voto contrario: “Quale sviluppo pensate per Gavi? Fare diventare il paese un dormitorio come Novi? Avevate previsto di incassare 358 mila euro di oneri di urbanizzazione, che non sono arrivati poiché si vende tantissimo quello che già esiste, in Valle i capannoni sono vuoti”. Albano ha replicato: “Noi rispettiamo l’ambiente. La variante era necessaria per vendere l’ex scuola di Alice. Per il resto, crediamo molto nei privati”.
Il capogruppo di Gavi futura Livio Destro ha ricordato soprattutto “l’incoerenza nelle destinazioni d’uso di Sorripa, prima del 2011 residenziale a pec, nel 2011 diventata agricola e oggi nuovamente edificabile senza un pec, in una località priva di un depuratore”.