A Novi e’ l’ora di Rivoluzione Civile
Home
Redazione - novionline@novionline.net  
9 Gennaio 2013
ore
00:00 Logo Newsguard

A Novi e’ l’ora di Rivoluzione Civile

Approda a Novi, primo centro zona della provincia, la lista arancione che fa capo al magistrato Antonio Ingroia. In città i promotori sono Paolo Moncalvo (Idv), Alessandro Molinari (Prc) e Gianni Malfettani (Pdci)

Approda a Novi, primo centro zona della provincia, la lista arancione che fa capo al magistrato Antonio Ingroia. In città i promotori sono Paolo Moncalvo (Idv), Alessandro Molinari (Prc) e Gianni Malfettani (Pdci)

NOVI LIGURE – “Nessun partito si scioglierà, in favore della costituzione di una federazione che raccoglierà le forze della sinistra”. Approda a Novi, primo centro zona della provincia, Rivoluzione Civile, la lista arancione che fa capo al magistrato Antonio Ingroia. In città i promotori sono al momento l’attuale coordinatore dell’Italia dei Valori, Paolo Moncalvo, e Alessandro Molinari, coordinatore di Rifondazione e portavoce della Casa della Sinistra.

In città la costituzione di Rivoluzione Civile appare formata da un gruppo molto determinato, coagulatosi attorno a due temi fondamentali che non sempre hanno unito la maggioranza in consiglio comunale: la linea Tav e l’alienazione della farmacia comunale. “Le forze che aderiscono a Rivoluzione Civile – spiega Moncalvo – cioè Idv, Rifondazione e Pdci, si sono formate proprio attorno al problema Terzo Valico, sul quale chiediamo ancora trasparenza e chiarezza ai partiti alleati”.

“Crediamo nei valori della democrazia e soprattutto dell’onestà – conferma Molinari – per questo abbiamo aderito al progetto dei magistrati Ingroia e De Magistris. Il nuovo movimento sarà il punto di partenza per un’alleanza molto più ampia”.

Concorde anche Gianni Malfettani del Pdci: “Siamo favorevoli come partito a questa iniziativa – dice – soprattutto perché si fa chiarezza sulla posizione a sinistra. Mi auguro che questo esempio, nel segno della trasparenza e della legalità, possa essere compreso anche da un’ampia parte dei cittadini”. E a proposito delle polemiche innescate dal sindaco di Volpedo Giancarlo Caldone per l’utilizzo del Quarto Stato, la celebre opera di Pellizza, Malfettani replica in maniera soft: “Il Quarto Stato è un grande simbolo di tutti i lavoratori e in Rivoluzione Civile ci sono forze politiche che della tutela dei lavoratori hanno fatto la propria battaglia più importante. Caldone semmai dovrebbe pensare al fatto che stiamo facendo un grande spot al bellissimo borgo di cui lui è primo cittadino”.

L’alleanza a sinistra rischia però già di incrinarsi, poiché a Novi, nella Casa della Sinistra, è presente anche Sel di Nichi Vendola che a livello nazionale è alleato col Pd di Bersani. “Ciascuno farà le proprie scelte – conclude Paolo Moncalvo – in piena responsabilità”.

 

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione