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No Tav, riprende presidio in via del Vapore
Si prevede una giornata non facile oggi, sabato, ad Arquata Scrivia, dove, dalle 7, riprenderà il presidio No Tav per impedire alla trivella in via del Vapore di effettuare un sondaggio geognostico necessario all'allargamento della strada che si trova tra la provinciale e la ferrovia
Si prevede una giornata non facile oggi, sabato, ad Arquata Scrivia, dove, dalle 7, riprenderà il presidio No Tav per impedire alla trivella in via del Vapore di effettuare un sondaggio geognostico necessario all'allargamento della strada che si trova tra la provinciale e la ferrovia
ARQUATA SCRIVIA – Potrebbe essere una giornata non facile quella odierna ad Arquata Scrivia. Da stamattina alle 7, infatti, riprenderà il presidio No Tav per impedire alla trivella sistemata in via del Vapore per effettuare un sondaggio geognostico necessario all’allargamento della strada laterale situata tra la provinciale per Serravalle e la ferrovia, percorso che dovrebbe essere utilizzato come viabilità alternativa per i mezzi del Cociv durante i lavori di costruzione del Terzo Valico.Nel primo pomeriggio di ieri l’attività della trivella è stata bloccata da circa 25 persone provenienti da diverse località della provincia. Gli operai della ditta Geotec, incaricata dal consorzio Cociv, di eseguire i carotaggi hanno fermato i lavori mentre subito dopo sul posto sono intervenuti numerosi agenti della Digos e l’assessore comunale Roberto Prando.
I No Tav hanno contestato la regolarità dell’intervento, avviato su un terreno di proprietà comunale. Sulla recinzione sistemata intorno alla trivella erano esposti i documenti rilasciati dal Comune di Arquata alla Geotec alla fine dello scorso anno: la ditta avrebbe potuto eseguire il sondaggio geognostico dal 10 al 19 dicembre scorsi dalle 8 alle 19 ma a causa del maltempo, come si legge su un altro documento affisso sempre alla recinzione, aveva chiesto di spostare l’intervento dal 7 al 16 gennaio. Secondo i manifestanti, mancava una risposta del Comune a quest’ultima richiesta.
Dopo circa un’ora, ieri gli operai hanno abbandonato il sito. Subito dopo sono arrivati i vigili del Comune hanno constatato la regolarità della situazione (“il Comune doveva rispondere solo in caso di impedimenti a effettuare la trivellazione in questi giorni”). Sul posto anche un dipendente della società gestore dell’oleodotto che transita vicino al punto della trivellazione, a quanto pare non informata dei lavori.