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Mir, esclusi i candidati proposti dal sindaco Albano
Fallisce il progetto del sindaco di Gavi, Nicoletta Albano, che aveva proposto ben 8 gaviesi come candidati nelle liste del Mir, i Moderati Italiani per la Rivoluzione. E anche Albano avrà poche possibilità di essere eletta, essendo stata relegata al secondo posto nella lista del Piemonte 1
Fallisce il progetto del sindaco di Gavi, Nicoletta Albano, che aveva proposto ben 8 gaviesi come candidati nelle liste del Mir, i Moderati Italiani per la Rivoluzione. E anche Albano avrà poche possibilità di essere eletta, essendo stata relegata al secondo posto nella lista del Piemonte 1
GAVI – Il capo dell’ufficio tecnico, la sua segretaria, il capo della protezione civile, un ex dipendente a tempo determinato, poi consiglieri e assessori: il sindaco di Gavi, Nicoletta Albano (nella foto), voleva inserire nella lista dei Moderati italiani per la rivoluzione (Mir) mezzo Comune, esagerando un po’. Sono otto i gaviesi che l’ex Consigliere regionale voleva coinvolgere nella sua avventura elettorale, già segnata in negativo, con il movimento a sostegno del Pdl e del centrodestra alle politiche di febbraio.
Albano, data inizialmente capolista a Torino (nella circoscrizione Piemonte 1), pretendeva anche il secondo posto nel resto della regione (il Piemonte 2, compresa Alessandria) e un buon piazzamento per il capo dell’ufficio tecnico, Pierpaolo Bagnasco, vicesindaco di Stazzano, ma alla fine è stata relegata solo al secondo posto a Torino, con possibilità di essere eletta praticamente nulle.
E non sarà candidata a Gavi e nel Piemonte 2 e non saranno candidate neppure la maggior parte delle persone che chiedeva di candidare. Tra questi c’erano anche la dipendente Manuela Fighetti, assunta anni fa part time e ora dipendente a tempo pieno, e Valentina Filemio, già al lavoro in municipio come trimestrale, che ha da poco partecipato a un concorso finendo seconda.
Candidato con il sindaco nel Piemonte 1, invece, dovrebbe essere Giuseppe Ventriglia, alla guida della protezione civile comunale. C’era poi il papà del neo vigile Cristiano Raffaghello, assunto part time a 18 ore, Claudio Raffaghello, medico dell’ospedale di Novi, ex leghista ed esponente Udc.
Poi erano stati proposti i componenti della giunta: il vicesindaco Sandro Pestarino, gli assessori Mario Pestarino (causa della condanna in primo grado e capro espiatorio dell’assoluzione in appello del sindaco per la vicenda delle giunte fantasma) e Omar Maccagno, nonché i consiglieri Loredana Massa e Pierluigi Roveda.