Teatro Giacometti, va in scena ‘La tempesta’
Domani sera, venerdì, al teatro Giacometti di Novi riprenderà la stagione teatrale con il primo spettacolo del 2013. In scena "La tempesta" di Shakespeare, interpretata dalla neonata compagnia diretta dall'attore e regista novese Valerio Binasco
Domani sera, venerdì, al teatro Giacometti di Novi riprenderà la stagione teatrale con il primo spettacolo del 2013. In scena "La tempesta" di Shakespeare, interpretata dalla neonata compagnia diretta dall'attore e regista novese Valerio Binasco
NOVI LIGURE – Domani, venerdì 18 gennaio alle 21 al Giacometti prenderà il via la seconda parte della stagione teatrale 2012/2013 con “La tempesta” di William Shakespeare, interpretata dalla “Popular Shakespeare Kompany”, neonata compagnia diretta dal novese Valerio Binasco (nella foto) che ritorna, per l’occasione, nella sua città. “La tempesta” (The Tempest) è una commedia teatrale in cinque atti scritta da Shakespeare tra il 1610 e il 1611.
Il dramma, ambientato su di un’isola imprecisata del Mediterraneo, racconta la vicenda dell’esiliato Prospero, il vero duca di Milano, che trama per riportare sua figlia Miranda al posto che le spetta, utilizzando illusioni e manipolazioni. Mentre suo fratello Antonio e il suo complice, il Re di Napoli Alonso, stanno navigando di ritorno da Cartagine, il mago invoca una tempesta, che rovescia gli incolumi passeggeri della nave sull’isola. Attraverso la magia e con l’aiuto del suo servo Ariel, uno spirito dell’aria, Prospero riesce a tirare fuori la natura bassa di Antonio, a redimere il Re e a far sposare sua figlia con il principe di Napoli Ferdinando. La narrazione è tutta incentrata sulla figura di Prospero il quale, con la sua arte, tesse delle trame in cui costringe gli altri personaggi a muoversi. È tradizionalmente ritenuta la penultima opera del grande drammaturgo inglese ed è considerata il lavoro che ne segnò l’addio dalle scene.
Binasco, che veste i panni di Prospero, classe 1965, è oggi uno degli attori e registi più rappresentativi del teatro e del cinema italiani. Nel 1988 si diploma presso la Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova, presso il quale porta in scena diverse opere di Goldoni. Vince il premio Ubu per la sua interpretazione nell’Amleto diretto da Carlo Cecchi. Sempre presso il Teatro Stabile di Genova inizia l’attività di insegnante di recitazione e collabora assiduamente con Franco Branciaroli, con il quale porta in scena diverse opere, di Beckett, Gogol’ e Shakespeare.
Dopo essere stato assistente alla regia per Carlo Cecchi, inizia l’attività di regista teatrale. Ha lavorato presso il Teatro di Firenze e per anni al Teatro di Parma; è stato direttore del Teatro Stabile delle Marche e per tre anni è stato consulente artistico del Teatro Eliseo di Roma. Per il cinema ha interpretato, tra gli altri, “Lavorare con lentezza” di Guido Chiesa, “Texas” di Fausto Paravidino, “Non prendere impegni stasera” di Gianluca Maria Tavarelli, “La bestia nel cuore” di Cristina Comencini, “Un giorno perfetto” di Ferzan Ozpetek e “Noi credevamo” di Mario Martone.