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Sospendere i campionati per neve: decisione giusta?
La neve ha avuto la meglio costringendo il Comitato Figc Piemonte e Valle d'Aosta a decretare la sospensione di tutti i campionati. Detto ciò ci sorgono spontanee due domande: è stata una decisione corretta? La comunicazione si è rivelata efficiente?
La neve ha avuto la meglio costringendo il Comitato Figc Piemonte e Valle d'Aosta a decretare la sospensione di tutti i campionati. Detto ciò ci sorgono spontanee due domande: è stata una decisione corretta? La comunicazione si è rivelata efficiente?
NOVI LIGURE – La neve ha avuto la meglio costringendo il Comitato Figc Piemonte e Valle d’Aosta a decretare la sospensione di tutti i campionati. Detto ciò ci sorgono spontanee due domande: è stata una decisione corretta? La comunicazione si è rivelata efficiente?Partiamo dalla prima. La decisione di sospendere i Campionati ci pare assolutamente corretta, indipendentemente dal fatto che in alcuni campi si sarebbe potuto giocare. Far muovere quasi un centinaio di squadre in giro per la zona, solamente per presentare le liste, fare l’appello e tornarsene a casa sarebbe stato veramente una beffa. Tra l’altro, queste duemila persone avrebbero dovuto rassegnarsi a fare comunque una domenica “sportiva”, pranzando in anticipo e facendo decine di chilometri in mezzo alla neve per nulla. Decisione giusta, quindi. Ma la comunicazione è stata carente. Sabato mattina un primo comunicato ufficiale aveva decretato la sospensione dei campionati giovanili, senza accennare però minimamente alle partite delle prime squadre. Considerato che le previsioni meteo davano un’altissima probabilità di nevicate in pianura, questo primo comunicato ufficiale è stato un po’ imprudente: probabilmente sarebbe stato meglio indicare che una decisione circa le prime squadre sarebbe stata presa solo nel pomeriggio. Intorno alle 17 vengono dichiarate non disputabili tre partite su otto del campionato di prima categoria quindi ci si aspetta che nel giro di qualche minuto vengano date altre notizie sulle restanti partite. Ma questo non avviene. Ore e ore di attesa durante le quali le societá sono rimaste nel limbo del dubbio dove alcune temerarie si sono assunte il rischio di avvertire tutti i propri interessati: giocatori, tecnici, dirigenti e collaboratori con un via vai di sms e telefonate per la gioia degli operatori telefonici. Solo alle 22.30 compare sul sito della Fig il così tanto atteso comunicato che dispone il rinvio di tutte le partite.
Siamo nel 2013 e questo modo di fare comunicazione è diventato assolutamente anacronistico. La Federazione deve dotarsi di strumenti moderni: per questo genere di circostanze Twitter sarebbe l’ideale. Tutti i giocatori ed i dirigenti (o perlomeno la maggior parte di essi) avrebbero potuto diventare follower della Figc del Piemonte e Valle d’Aosta e al Presidente Bacchetta sarebbe bastato un singolo Tweet per informare istantaneamente tutti gli interessati. Solo 140 caratteri, inviabili anche dal telefoninino. Bastava un “Sospesi tutti i campionati di tutte le categorie. A breve comunicato ufficiale.”
Difficile? Decisamente no.