Ville Zerbi, per la Regione, tocca al Comune decidere
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
24 Gennaio 2013
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Ville Zerbi, per la Regione, tocca al Comune decidere

"Tocca al Comune verificare l’uso di quegli edifici": Paola Raiteri, dirigente della vigilanza urbanistica della Regione, la pensa così rispetto alle villette costruite dalla società Sorelle Zerbo in località Zerbi, nella frazione di Pratolungo di Gavi

"Tocca al Comune verificare l?uso di quegli edifici": Paola Raiteri, dirigente della vigilanza urbanistica della Regione, la pensa così rispetto alle villette costruite dalla società Sorelle Zerbo in località Zerbi, nella frazione di Pratolungo di Gavi

GAVI – “Tocca al Comune verificare l’uso di quegli edifici”: Paola Raiteri, dirigente della vigilanza urbanistica della Regione, la pensa così rispetto alle villette costruite dalla società Sorelle Zerbo in località Zerbi, nella frazione di Pratolungo di Gavi

Come è noto, nella primavera dello scorso anno l’associazione Progetto Ambiente aveva inviato un esposto alla Procura della Repubblica e alla Regione sugli edifici sorti accanto alla struttura sanitaria Hotel California, poi diventata Residenza Pratolungo.

Nel documento si esprimevano dubbi sul loro utilizzo: sulla carta dovrebbero essere una semplice foresteria per dare alloggio ai familiari dei degenti della struttura sanitaria convenzionata con l’Asl essendo stati realizzati su un’area destinata all’assistenza ma, secondo l’esposto di Progetto Ambiente, “difficilmente quelle che sembrano essere, a tutti gli effetti, normali ville, potrebbero rientrare nella tipologia dei servizi socio-assistenziali di interesse collettivo. Infatti le ville, per essere ammesse, dovrebbero costituire opere strumentali necessarie all’attività svolta, cioè di assistenza sanitaria”.


Il Comune, con il capo dell’ufficio tecnico Pierpaolo Bagnasco successivamente si era limitato a ricordare che “il permesso di costruire del 2007 è stato rilasciato con destinazione residenza socio assistenziale a completamento e ampliamento della residenza sanitaria”. Nessuna verifica effettiva, quindi, su chi utilizza le ville.

A ottobre Progetto Ambiente si era nuovamente rivolto a Procura e Regione evidenziando quanto scritto da Bagnasco, con un secondo esposto: “Nutrendo dubbi, secondo quanto segnalato da alcuni residenti della zona (che hanno segnalato un possibile utilizzo meramente residenziale), l’associazione chiede alla Regione di verificare se l’opera rispetti quanto previsto dal piano regolatore”.

Da Torino però la dirigente Paola Raiteri ora fa sapere: “La risposta dell’ufficio tecnico del Comune di Gavi è esaustiva per quanto riguarda il rispetto del piano regolatore. Se poi gli edifici vengono utilizzati in modo non conforme come sostiene qualcuno non spetta a noi verificare ma piuttosto agli uffici comunali. Ricordo che eventuali abusi vanno segnalati alla Procura della repubblica”. In precedenza la Regione si era invece detta disponibile a verificare direttamente la situazione.

RETTIFICA
L’articolo in questione è suggestivo e pregno di insinuazioni lesive della reputazione della Sorelle Zerbo srl e del buon nome del sig. Paolo Zerbo e dei suoi familiari, in quanto i fatti attribuiti alla società Sorelle Zerbo srl dall’autore sono stati riconosciuti privi di qualsivoglia carattere illecito da parte dell’Autorità Giudiziaria. Il 07/07/2014 la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Alessandria, nella persona del p.m. Dott. Giancarlo Vona, ha infatti presentato richiesta di archiviazione del relativo procedimento dopo aver tenuto colloquio con il sig. Zerbo e i suoi familiari. Tale richiesta è stata quindi accolta dal G.I.P., Dott.ssa Luisa Avanzino, che ha disposto in data 01/08/2014 l’archiviazione del procedimento n. 2014/5531 R.G.N.R..

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