Terzo Valico, i cittadini scrivono al Prefetto
Home
Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
29 Gennaio 2013
ore
00:00 Logo Newsguard

Terzo Valico, i cittadini scrivono al Prefetto

Domani, mercoledì, a Gavi il Cociv punta a riprendere l'iter per gli espropri del Terzo Valico che era stato avviato la scorsa estate e che era stato, però, interrotto a causa dei presidi No Tav e su richiesta del Prefetto. E ora il Comitato No tav e il cittadini dell'Afa si sono rivolti proprio al prefetto per vedere tutelati i diritti dei proprietari delle aree da espropriare

Domani, mercoledì, a Gavi il Cociv punta a riprendere l'iter per gli espropri del Terzo Valico che era stato avviato la scorsa estate e che era stato, però, interrotto a causa dei presidi No Tav e su richiesta del Prefetto. E ora il Comitato No tav e il cittadini dell'Afa si sono rivolti proprio al prefetto per vedere tutelati i diritti dei proprietari delle aree da espropriare

GAVI – Domani a Gavi, il Cociv punta a riprendere l’iter degli espropri del Terzo Valico, sospeso la scorsa estate a causa dei presidi dei No Tav e su richiesta del Prefetto. Sono previste alcune immissioni in possesso su terreni le strade provinciali della Crenna, in località Fabbrica, e della Bocchetta, in località Maglietto, dopo che nei giorni scorsi sono arrivate le lettere del Cociv. Proprio al Preffetto, Romilda Tafuri, si rivolgono il Comitato No Terzo Valico Val Lemme e gli Amici delle Ferrovie e dell’Ambiente (Afa) con un appello nel quale chiedono di far rispettare la legalità al Cociv.

Il riferimento è a quanto avvenuto a Fraconalto il 16 gennaio: “In quella sede i proprietari delle aree da espropriare sono stati invitati da Cociv in municipio con una lettera nella quale era scritto che le immissioni in possesso sarebbero state eseguite recandosi sui luoghi ma, in realtà, le immissioni sarebbero avvenute “a tavolino”, evidenziando inoltre agli interessati il rischio di denunce. Le immissioni sarebbero avvenute nella stessa maniera anche nei confronti di chi non si è presentato in municipio”.

In vista della giornata di Gavi, gli autori dell’appello chiedono “che i cittadini siano tutelati nei loro interessi e nella loro libertà di poter manifestare contro un’opera inutile come il Terzo Valico. La legalità va fatta rispettare ai cittadini come a Cociv. Il Prefetto tuteli soprattutto la salute della popolazione dal pericolo amianto”. Gavi rappresenta l’ultimo Comune della Val Lemme dove Cociv deve eseguire le immissioni. I comitati hanno fissato l’appuntamento per organizzare i presidi alle 13,30 in località Fabbrica, al civico numero 24.

Le lettere inviate ai gaviesi non contengono alcun invito nel palazzo comunale, per cui si presume che i tecnici tenteranno di eseguire le immissioni. In Liguria la procura ha inviato a dieci attivisti del movimento No Tav altrettanti avvisi di conclusione delle indagini per il reato di interruzione di pubblico servizio per essersi opposti agli espropri del 2012 ma i comitati non intendono arretrare.
Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione