Geometra lavorò come ingegnere, a breve la sentenza
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
30 Gennaio 2013
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Geometra lavorò come ingegnere, a breve la sentenza

Si arriverà in tempi brevi alla sentenza del processo che vede imputato il geometra Walter Carniglia, accusato di esercizio abusivo della professione di ingegnere. Secondo l'accusa, infatti, tra il 2005 e il 2007 avrebbe svolto alcuni incarichi rientranti nella competenza esclusiva di ingegneri

Si arriverà in tempi brevi alla sentenza del processo che vede imputato il geometra Walter Carniglia, accusato di esercizio abusivo della professione di ingegnere. Secondo l'accusa, infatti, tra il 2005 e il 2007 avrebbe svolto alcuni incarichi rientranti nella competenza esclusiva di ingegneri

NOVI LIGURE – “Le prove raccolte bastano per una decisione: non serve un’altra perizia”: il giudice del tribunale di Novi, Gianluigi Zulian, vuole arrivare in tempi brevi alla sentenza del processo che vede imputato il geometra Walter Carniglia, 52 anni, di Cantalupo Ligure, accusato di esercizio abusivo della professione di ingegnere, difeso dall’avvocato Giuseppe Greppi.

Quest’ultimo ieri ha chiesto di rivedere la relazione del pm sulla quale si basa l’accusa: “E’ stata redatta dall’ingegner Carrà, onesto e insospettabile, ma è iscritto all’Ordine degli ingegneri di Alessandria, dal quale è partita la denuncia verso Carniglia ed è parte civile nel processo. Serve un’altra relazione per avere un’assoluta imparzialità”. Alla richeista si sono opposti il pm (“l’eccezione andava sollevata prima dell’avvio dei dibattimento”) e dall’avvocato di parte civile Carlo Traverso (“serve solo ad arrivare alla prescrizione”).


Nell’udienza ascoltato l’ultimo teste, Walter Peisino, ingegnere di Cuneo, chiamato dalla difesa di Carniglia: “Sono stato incaricato dal Comune di Albera Ligure di progettare la sistemazione idrogeologica della strada della frazione di Volpara e Carniglia ha collaborato con me. Si occupava dei rilievi, della contabilità e dell’assistenza alla direzione lavori. I sondaggi sono stati eseguiti dagli ingegneri”.

Le dichiarazioni del teste hanno cercato di smentire quanto sostiene l’accusa: Carniglia avrebbe ottenuto, tra il 2005 e il 2007, una serie di incarichi per la redazione di progetti per conto di alcuni Comuni e dell’allora Comunità montana Valli Borbera e Spinti per consolidamenti di frane e messa in sicurezza di ponti, opere che, secondo l’accusa, rientravano nella competenza esclusiva di ingegneri. Il 2 aprile le conclusioni del pm.

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