Terzo Valico, dall’assessore Moro dubbi sul secondo lotto
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
30 Gennaio 2013
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Terzo Valico, dall’assessore Moro dubbi sul secondo lotto

"Non si deve scavare il tunnel del Terzo Valico senza garanzie sull’amianto”: a sostenerlo è l’assessore provinciale alle grandi infrastrutture Graziano Moro, che ha partecipato lunedì ad una riunione insieme al sindaco di Voltaggio, in rappresentanza dei Comuni interessati dall'opera

"Non si deve scavare il tunnel del Terzo Valico senza garanzie sull?amianto?: a sostenerlo è l?assessore provinciale alle grandi infrastrutture Graziano Moro, che ha partecipato lunedì ad una riunione insieme al sindaco di Voltaggio, in rappresentanza dei Comuni interessati dall'opera

VOLTAGGIO – “Non si deve scavare il tunnel del Terzo Valico senza garanzie sull’amianto”: lo sostiene l’assessore provinciale alle grandi infrastrutture Graziano Moro. Venerdì scorso a Voltaggio  si è svolta la partecipata assemblea organizzata da comitati e associazioni nella quale si è parlato dei rischi per la popolazione in caso di avvio dei lavori del Tav a causa della presenza della fibra killer nell’Appennino.

“Nutro non pochi dubbi – dice l’esponente del Pd – sul secondo lotto dell’opera, e non solo di natura finanziaria. Rispetto a quest’ultimo aspetto, fondi al momento non ce ne sono: a quanto mi risulta l’1,1 milioni di euro non è ancora effettivamente disponibile. Da tempo leggo su alcuni giornali che è imminente la firma dell’atto ma finora non c’è nulla. Ritengo che il primo lotto del progetto vada comunque eseguito poiché si tratta di opere legate alla viabilità comunque utili alla popolazione, con allargamenti delle strade provinciali  e costruzione di rotonde per eliminare la pericolosità di certi incroci. I 500 milioni di euro sono già finanziati e quindi questi soldi ci sono a tutti gli effetti”

Secondo Moro, “se non si farà chiarezza sul tema amianto è bene che il finanziamento del secondo lotto del Terzo Valico non arrivi e che quindi non ci sia alcuna firma. Servono risposte definite: mentre per il discorso legato all’idrogeologia, cioè al rischio per le fonti, probabilmente si può intervenire per evitare conseguenze negative, sull’amianto non ci sono vie di mezzo: deve essere chiaro se l’opera si può fare o non si può fare in base alla presenza del minerale”.

Moro ha partecipato lunedì alla prima riunione del Comitato di pilotaggio della Regione, sul Terzo Valico, previsto dalla legge regionale 4 del 2011, che prevede di rendere positiva per il territorio la costruzione del Tav. Ci sono fondi già stanziati per i Comuni: “Finora, gli stanziamenti non sono definiti anche perché la legge stessa è stata approntata da poco. Per il territorio servono garanzie, per esempio sui temi ambientali, da coordinare insieme all’Osservatorio ambientale grazie anche a un presidio tecnico da organizzare in loco, e sulla sanità, se si pensa alle centinaia di lavoratori dei cantieri in arrivo. Per i Comuni, nel budget del Tav, ci sarebbero già 5 milioni di euro messi a disposizione da Cociv-Rfi, comunque pochi rispetto all’entità del primo lotto. Su questa cifra va comunque utilizzato il condizionale”.

Lunedì Moro per la Provincia e il sindaco di Voltaggio Lorenzo Repetto, rappresentante dei Comuni, hanno depositato la delibera del Consiglio provinciale del 30 luglio 2012, nella quale sono indicate tutte le problematiche segnalate dalle amministrazioni comunali sul Terzo Valico, compreso il rischio amianto e il pericolo per le fonti. Fra quindici giorni la prossima riunione.
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