Provincia, rottura definitiva tra il consigliere Angelini e il Pd
E' rottura definitiva tra il consigliere provinciale di maggioranza Dino Angelini e il Pd. L'ex sindaco di Mornese ha infatti fatto sapere che non rinnoverà la tessera del 2013 e che sosterrà la lista Scelta civica per Monti, impegnandosi anche sul territorio
E' rottura definitiva tra il consigliere provinciale di maggioranza Dino Angelini e il Pd. L'ex sindaco di Mornese ha infatti fatto sapere che non rinnoverà la tessera del 2013 e che sosterrà la lista Scelta civica per Monti, impegnandosi anche sul territorio
PROVINCIA – È rottura definitiva tra il Pd e il Consigliere provinciale di maggioranza Dino Angelini (nella foto). Come già altri esponenti del partito, fa sapere che non rinnoverà la tessera per il 2013, sancendo un allontanamento già annunciato nei fatti a novembre con le dimissioni da presidente della Commissione bilancio della Provincia, motivate, oltre che con la mancata condivisione delle scelte della maggioranza, dalla vicenda dei rimborsi agli assessori provinciali (“Dare dai 10 mila ai 20 mila euro in nove mesi a chi prende già 2500 euro è scandaloso se si pensa ai tagli al Piano neve”, aveva detto).
All’epoca, nel mirino, seppure non citato, era finito l’assessore Carlo Massa, accusato di non avere svolto a pieno il suo ruolo nei confronti dei Comuni rispetto alla soppressione delle Comunità montane, uno dei punti con i quali oggi Angelini basa la sua rottura con il Pd: “C’è stato un silenzio assoluto – spiega adesso – da parte del segretario provinciale del Pd (Daniele Borioli, ndr) e dei dirigenti del partito rispetto alle mie prese di posizione riferite alla Val Lemme e l’Ovadese: Piano neve, assenza della Provincia sul tema delle Unioni e delle convenzioni tra i Comuni, oltre che sulla mancata condivisione da parte mia di alcune scelte della maggioranza, come la realizzazione della strada 35 ter invece delle circonvallazioni di Serravalle Scrivia e Gavi”.
L’ex sindaco di Mornese ha deciso di appoggiare il presidente del Consiglio Mario Monti: “Dopo le elezioni politiche – continua Angelini – lavorerò per la costituzione di un gruppo Scelta Civica Monti nel Consiglio provinciale per far sì che la lista si sviluppi territorialmente e diventi una realtà che si confronti anche con i temi locali”.
Rispetto al voto di febbraio, Dino Angelini appoggerà l’elezione di Giovanni Barosini, presidente del Consiglio provinciale e candidato con Monti in quota Udc. “Visto che al Senato – conclude – la lista Monti non presenza nessuno, sosterrò il candidato del Pd Federico Fornaro”. Angelini si era iscritto all’allora Pci nel 1975. Era stato eletto Consigliere provinciale per la prima volta dopo le elezioni del 2004 e confermato nel 2009.