Commercio, dieci le serrande abbassate nel 2012
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Redazione - novionline@novionline.net  
5 Febbraio 2013
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Commercio, dieci le serrande abbassate nel 2012

A Novi non c'è stata la caduta delle attività commerciali: in base ai dati forniti dall'Ufficio Commercio del Comune, infatti, lo scorso anno sono stati soltanto 10 i piccoli esercizi che hanno abbassato la serranda. Tengono il mercato anche i grandi esercizi

A Novi non c'è stata la caduta delle attività commerciali: in base ai dati forniti dall'Ufficio Commercio del Comune, infatti, lo scorso anno sono stati soltanto 10 i piccoli esercizi che hanno abbassato la serranda. Tengono il mercato anche i grandi esercizi

NOVI LIGURE – Non c’è stata nel 2012 a Novi come molti temevano, la caduta delle attività commerciali. I dati forniti dall’ufficio Commercio indicano infatti che rispetto al 2011, hanno definitivamente abbassato le serrande soltanto 10 attività per quanto riguarda i piccoli esercizi, sia nel settore alimentare che di altri generi, compresi i negozi misti con superficie di vendita non superiore ai 250 metri quadrati. Al 31 dicembre 2012 queste tipologie di esercizio erano 539, contro le 549 dell’anno precedente.

I grandi esercizi, sino a 2 mila 500 metri quadri, tengono sostanzialmente il mercato: 27 nel 2012 e 28 nel 2011, mentre si registra un lieve incremento dei locali pubblici (bar, ristoranti, stazioni di servizio, alberghi e così via) che da 180 sono saliti a 182. Quest’ultimo dato si proietta verso la politica rivolta a un’immagine turistica della città che mantiene buoni livelli.

“Pur in un momento molto difficile, il commercio a Novi rappresenta ancora un volano positivo per la nostra economia – sostiene l’assessore al Commercio, Paolo Parodi (nella foto) – poiché rispetto ad altri centri della provincia, come abbiamo proprio recentemente appreso dalla stampa, Novi rappresenta ancora una roccaforte solida, ripeto, sempre tra mille difficoltà determinate dal clima di recessione generale”.

“In termini numerici la città ha tenuto e questo è un dato reale – commenta il presidente dell’Ascom, Massimo Merlano – ma parte del merito andrebbe attribuito al lavoro svolto dalla nostra associazione e dal consorzio “Cuore di Novi”, per dare valore al commercio. Ma al di là dei numeri, dal punto di vista del giro d’affari generale anche Novi ha risentito sia pur in misura minore della riduzione dei consumi. Il 2013 è partito meglio perché il periodo dei saldi rispetto allo scorso anno sta viaggiando bene”.

Il servizio completo sul Novese in edicola a partire da giovedì 7 febbraio.

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