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Espropri, nuovo appuntamento con i presidi No Tav
Domani, mercoledì, a Gavi riprenderanno i presidi 'No Terzo Valico' per contrastare gli espropri del Cociv, nella frazione Pratolungo, sino al confine con Serravalle. Probabile un nuovo concentramento di forze dell'ordine in piazza Dante
Domani, mercoledì, a Gavi riprenderanno i presidi 'No Terzo Valico' per contrastare gli espropri del Cociv, nella frazione Pratolungo, sino al confine con Serravalle. Probabile un nuovo concentramento di forze dell'ordine in piazza Dante
GAVI – Nuovo appuntamento con i presidi No Terzo Valico domani a Gavi per contrastare gli espropri del Cociv. Alle 8,30 i manifestanti si ritroveranno all’incrocio per la frazione di Pratolungo e per tutta la giornata resteranno in località Fabbrica, fino al confine con Serravalle.Come è già avvenuto mercoledì scorso, accanto ai manifestanti ci saranno i residenti e i proprietari che hanno deciso, come nell’estate del 2012, di opporsi alle immissioni in possesso. Probabile un nuovo concentramento di forze dell’ordine in piazza Dante.
Giorni fa, secondo alcuni espropriati, il Comune di Gavi avrebbe contattato telefonicamente alcuni proprietari delle aree per chiedere loro di anticipare l’appuntamento con l’immissione in possesso di pochi giorni e in municipio. Il Comune sarebbe stato sollecitato dal Prefetto Romilda Tafuri per motivi di ordine pubblico ma la proposta sarebbe stata respinta dagli interessati poiché illegittima rispetto alla lettera ricevuta settimane fa dal Cociv, nella quale era indicata appunto la data del 6 febbraio presso le aree da espropriare.
Una soluzione, quella proposta dal Comune, simile a quella con la quale il consorzio di aziende che punta a costruire il Terzo Valico è riuscita a concludere gli espropri a Fraconalto il 16 gennaio, “a tavolino”, secondo i comitati, paventando il rischio di denunce per gli interessati. L’associazione Amici delle Ferrovie e dell’Ambiente ha già rivolto un appello al Prefetto per chiedere di far rispettare la legalità al Cociv. Il consorzio dichiara di “non avere notizia in merito rispetto alla presunta iniziativa della prefettura”.