La crisi della metallurgia colpisce anche la Marcegaglia
E' crisi anche alla Marcegaglia di Pozzolo, dove sono terminate le prime 13 settimane di cassa integrazione ordinaria. Ieri nuovo incontro con i sindacati, dove sono state prospetatte altre 13 settimane di cassa integrazione solo per il settore tubi d'acciaio, a causa di una contrazione dei volumi produttivi. Si teme per l'ipotesi di decentramento produttivo
E' crisi anche alla Marcegaglia di Pozzolo, dove sono terminate le prime 13 settimane di cassa integrazione ordinaria. Ieri nuovo incontro con i sindacati, dove sono state prospetatte altre 13 settimane di cassa integrazione solo per il settore tubi d'acciaio, a causa di una contrazione dei volumi produttivi. Si teme per l'ipotesi di decentramento produttivo
POZZOLO FORMIGARO – Continua, purtroppo, la crisi che investe il settore metallurgico nella zona del Novese. Dopo i problemi noti all’Ilva di Novi, la cassa integrazione alla Kme di Serravalle e lo stop dell’attività all’Oda di Arquata, anche a Pozzolo non ci sono buone notizie.
Alla Marcegaglia, infatti, sono terminate le prime 13 settimane di cassa integrazione ordinaria – come spiegano i segretari provinciali di Fiom e Fim, Mirko Oliaro e Antonio Bordon: “Dopo l’incontro di stamattina (ieri, ndr) sono state prospettate altre 13 settimane di cassa integrazione solo per il settore tubi d’acciaio, a causa di una contrazione dei volumi produttivi. Nei prossimi 23 mesi si prospetta un’incidenza maggiore dell’ammortizzatore sociale. Quindi 2 giorni di lavoro alla settimana oppure addirittura uno solo, rispetto ai 3 – 4 di prima. La nostra preoccupazione, in parte non smentita dall’azienda, è che ci sia un disimpegno da parte della Marcegaglia per lo stabilimento di Pozzolo”.
Secondo i sindacati, infatti, delle cinque linee di tubi presenti a Pozzolo, 3 sono vetuste. Ne rimarrebbero quindi soltanto due acquistate da poco dall’azienda. Essendo le più nuove, si teme che la proprietà voglia spostare le produzioni nello stabilimento di Gazoldo degli Ippoliti. In termini occupazionali si parla di una cinquantina di persone che proseguiranno la cassa integrazione.
Il prossimo incontro tra sindacati e azienda è previsto il 28 febbraio e dopodomani si svolgerà un’assemblea di fabbrica. I sindacati chiedono risposte sull’ipotesi di decentramento produttivo della Marcegaglia.
E la crisi è anche peggiore per l’Oda di Arquata Scrivia, dove l’attività è ormai completamente ferma e i circa 30 dipendenti sono in cassa integrazione: domani, giovedì, ci sarà l’incontro in Prefettura richiesto dai sindacati, per conoscere le intenzioni della proprietà sul futuro dell’azienda.
Infine, nei giorni scorsi per la Kme si è svolto alla Confindustria di Firenze un incontro tra l’azienda e i sindacati per discutere ancora del piano esuberi. Intanto, l’azienda ha fatto partire la procedura di mobilità (licenziamenti) per 95 persone solo a Serravalle, (275 sul tutto il Gruppo). Ora si attende il 7 marzo per l’incontro con il coordinamento nazionale.