In scena i ‘Cattivi di Shakespeare’
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Alice Merlo  
9 Febbraio 2013
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In scena i ‘Cattivi di Shakespeare’

Domani, domenica, a Novi andrà in scena lo spettacolo 'i cattivi di Shakespeare', ideato dall'associazione culturale Karkadè e dalla scuola di teatro 'i Pochi', a cura di Davide Sannia. La rappresentazione è inserita nella rassegna 'Tealtro'.

Domani, domenica, a Novi andrà in scena lo spettacolo 'i cattivi di Shakespeare', ideato dall'associazione culturale Karkadè e dalla scuola di teatro 'i Pochi', a cura di Davide Sannia. La rappresentazione è inserita nella rassegna 'Tealtro'.

NOVI LIGURE – L’associazione culturale Karkadè di Novi Ligure e la scuola di teatro “I Pochi” di Alessandria propongono la loro ultima trovata da palcoscenico: uno spettacolo teatrale in programma per domani, domenica 10 febbraio, alle ore 21.00 presso il Teatro Giacometti di Novi Ligure. Lo spettacolo in questione, però, esce decisamente dagli schemi: è frutto di un laboratorio teatrale in cui sono stati studiati a fondo “i cattivi”. Ma non dei cattivi qualunque: quelli delle opere di Shakespeare.

L’idea è nata dopo l’incontro con Steven Berkoff, attore di teatro londinese di fama europea, il quale ha interpretato diversi ruoli da “cattivo” nei film d’azione degli anni ’80. Da lui è sorto lo stimolo verso l’indagine dei personaggi negativi delle opere shakespeariane, percorso che lo stesso Berkoff aveva già compiuto con la sua compagnia, ottenendo risultati inaspettati.

La proposta delle due associazioni locali consiste in un viaggio adatto ad attori curiosi e creativi, disposti a lasciarsi trasportare dalla malvagità e dalla cattiveria dei personaggi del drammaturgo e poeta inglese. Il pubblico viene posto come obiettivo principale e non come conseguenza finale.

L’analisi che viene portata in scena, curata da Davide Sannia (nella foto durante uno spettacolo) e rivolta ad un pubblico di soli adulti, è il risultato di un work in progress che ha visto gli attori impegnati in laboratori in cui si indagava a fondo nell’animo dei personaggi, perché si sa: “i cattivi sono necessari in quanto costituiscono un antidoto e sono sempre più interessanti dei buoni”
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