‘Spazio Arte’, sei artisti e sei storie
Lo Spazio Arte di Gavi riapre dopo la pausa di gennaio e lo fa con una nuova esposizione di sei artisti locali: sei storie raccontate in punta di pennello. L'esposizione sarà visitabile sino al 24 febbraio. Intanto, il prossimo fine settimana la galleria gaviese sarà a Genova alla prestigiosa mostra mercato 'Arte Genova - Contemporary Art Talent Show'
Lo Spazio Arte di Gavi riapre dopo la pausa di gennaio e lo fa con una nuova esposizione di sei artisti locali: sei storie raccontate in punta di pennello. L'esposizione sarà visitabile sino al 24 febbraio. Intanto, il prossimo fine settimana la galleria gaviese sarà a Genova alla prestigiosa mostra mercato 'Arte Genova - Contemporary Art Talent Show'
GAVI – Sei artisti e sei storie raccontate in punta di pennello inaugurano la stagione espositiva della galleria Spazio Arte di Gavi, in Corte Zerbo, che riapre dopo la pausa di gennaio con una collettiva dove già si respira risveglio, aria di primavera. L’allestimento del percorso visivo, infatti, accoglie l’osservatore con un ritmo andante e brioso per il fresco, vario bouquet di stili, tecniche e soggetti in mostra.
Si comincia con Marina “Mavì” Vignolo, di Ovada, autrice di nature morte e paesaggi connotati dalla gentilezza del segno e delle tonalità. Nata a Genova, l’artista racconta le opere in mostra con tre liriche in rima e in dialetto genovese, gioiellini linguistici, che approfondiscono le riflessioni esistenziali e morali già espresse nei dipinti. A seguire Radha Silvestre, giovane pittrice e danzatrice residente a Busalla (Ge), con due pitture astratte, espressione della sua ricerca sulla rappresentazione del rapporto tra il tempo, il movimento e lo spazio. Scaturite in estemporanea da un impulso sonoro, osservando una danza, linea e colore diventano corpo e tracciano l’immagine di energie dinamiche in atto.
Dai quadri di Maria Grazia De Angelis, di Suardi (Pv) emerge il sentimento del sacro che suscita la natura. Focalizzano l’attenzione gli occhi aperti tra i rami e i tronchi di solidi alberi in primo piano, forti nelle linee del profilo e nella compattezza del colore, che appaiono come custodi del mondo naturale. Toni gentili e morbidezza del segno caratterizzano, invece, i paesaggi di Fernanda Drudi, gaviese, scorci di chiese e pievi immerse nel silenzio e nella solitudine della campagna. Le tonalità tenui e i contorni sfumati li rendono apparizioni leggere, metafore della ricerca spirituale dell’artista. Il bianco e il nero catturano il tempo nelle vedute di tetti, campanili e colline degli scatti di Alessandro Ghio, di Bosio. Sono foto digitali che hanno subito un processo di elaborazione grazie al quale appaiono come vecchie litografie e hanno il sapore del ricordo.
Sola new entry nella sala gaviese, Orietta Bellandi, di Genova, propone opere informali. Interessata alla sperimentazione, all’incontro tra materiali, grezzi e riciclati, l’artista lavora sul coinvolgimento fisico tra opera e artefice, tra opera e spettatore, riuscendo con esiti di forte impatto sensoriale. La mostra dura fino al 24 febbraio, in Corte Zerbo, con entrata libera, ed è visitabile da giovedì a domenica dalle 16 alle 19.
Inoltre, anche quest’anno, la galleria gaviese Spazio Arte sarà presente alla prestigiosa mostra mercato “Arte Genova – Contemporary Art Talent Show” che si terrà a Genova presso il quartiere fieristico, in piazzale Kennedy, nel Padiglione C. L’evento, che si svolgerà dal 15 al 18 febbraio, sarà aperto venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 20 e lunedì dalle 10 alle 13. Per l’occasione, l’associazione culturale gaviese presenterà opere di Orietta Bellandi, Silvia Cozzolino, Alessandra Guenna, Cate Maggia, Bruna Marenzana, Giovanni Massolo, MDS!, Andrea Mercalli, Fabio Mordeglia, Tina Parotti, Pietro Perrera e Chiara Scaglia.
(nella foto, da sinistra le artiste Fernanda Drudi, Orietta Bellandi e Marina Vignolo)