Piscina, l’apertura in primavera
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
14 Febbraio 2013
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Piscina, l’apertura in primavera

Avrebbe già dovuto essere aperta a dicembre, almeno secondo le dichiarazioni degli amministratori comunali, la piscina di Arquata Scrivia. La struttura dovrebbe, invece, essere disponibile al pubblico nei prossimi mesi, tra marzo e aprile

Avrebbe già dovuto essere aperta a dicembre, almeno secondo le dichiarazioni degli amministratori comunali, la piscina di Arquata Scrivia. La struttura dovrebbe, invece, essere disponibile al pubblico nei prossimi mesi, tra marzo e aprile

ARQUATA SCRIVIA – Doveva essere aperta a dicembre, almeno secondo le dichiarazioni degli amministratori comunali. Invece la piscina di Arquata sarà disponibile al pubblico nei prossimi mesi, tra marzo e aprile.

Lo annuncia il gestore, la società Aquarium di Novi. “Puntiamo – spiega l’ex campione di pallanuoto Alberto Ghibellini – ad aprire il centro natatorio in modo da sfruttare l’ultimo trimestre di attività al coperto, quindi tra fine marzo e inizio aprile, per poi avviare l’attività della vasca estiva a giugno. I lavori sono stati conclusi ma ad allungare i tempi sono stati gli interventi sulla strada che conduce all’impianto. Il percorso al momento risulta piuttosto malridotto e la stagione invernale non è la migliore per sistemarne il fondo. Speriamo nella clemenza del tempo in primavera: da ciò dipenderà l’apertura della piscina e l’utilizzo della vasca coperta da aprile alla fine delle scuole”.


Già lo scorso anno si era verificato un ritardo di quattro mesi rispetto alle previsioni, causato, tra l’altro, dalla necessità di adeguare gli spazi alla normativa antincendio sopravvenuta nel frattempo. La legge ha infatti imposto regole ferree non solo per il locale caldaie, come era in precedenza, ma anche per tutta la struttura, con cavi resistenti al fuoco, attaccato per l’autopompa dei vigili, due nuove uscite di sicurezza. Lo scorso autunno sono stati necessari anche interventi ulteriori sulle fondazioni a causa delle caratteristiche del terreno.

La ditta appaltatrice, la Edil Contract di Roma, ha quindi terminato anche questo ulteriore intervento, che ha portato la spesa complessiva a carico del Comune da 2,534 a oltre 2,642 milioni di euro. La spesa aggiuntiva è stata coperta in parte da un contributo statale di 22 mila euro per il fotovoltaico sulle scuole. I pannelli sono stati installati anche sul tetto dell’impianto, che comprende tre vasche, di cui una coperta.

“In questi giorni – spiega il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Franco Bisignano – il Comune sta predisponendo il contratto da firmare con Aquarium, alla quale poi spetterà l’allestimento degli interni. C’è il problema della strada. Acos, per effettuare gli allacci all’acquedotto, alla rete fognaria e al metanodotto ha realizzato tre scavi invece di uno, più che sufficiente, rovinando del tutto il fondo. Chiederemo formalmente i danni alla società e siamo pronti anche ad adire le vie legali in caso di risposta negativa alle vie bonarie. Il fondo della strada era buono dopo essere stato utilizzato per anni per il transito dei camion diretti al sito della cava dove è stata poi realizzata la piscina. La strada – conclude Bisignano – sarà sistemata dal Comune non appena la stagione lo consentirà ma Acos dovrà ripagarci delle spese”.

Secondo l’amministrazione comunale, con il canone pagato da Aquarium (31.500 euro) e con gli introiti derivanti dagli impianti fotovoltaici installati sugli edifici comunali le rate del mutuo acceso per la piscina saranno inferiori ai 17 mila euro annui previsti.
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