‘Strage’ di alberi lungo il Lemme
'Strage di alberi lungo il Lemme. Mai vista una cosa del genere'. Commentano così alcuni gaviesi che sono stati stupiti dal taglio degli alberi lungo il torrente. Taglio degli alberi che era stato programmato con un'ordinanza del Comune, ma che sembra non essere stata rispettata, visto che gli alberi sono stati tagliati anche lungo le sponde, tra il guado e Borgonuovo
'Strage di alberi lungo il Lemme. Mai vista una cosa del genere'. Commentano così alcuni gaviesi che sono stati stupiti dal taglio degli alberi lungo il torrente. Taglio degli alberi che era stato programmato con un'ordinanza del Comune, ma che sembra non essere stata rispettata, visto che gli alberi sono stati tagliati anche lungo le sponde, tra il guado e Borgonuovo
GAVI – “Mai vista una cosa del genere”: non sono pochi i gaviesi che hanno commentato in questo modo il taglio degli alberi nel Lemme a Gavi, ordinato dal Comune con ordinanza emessa a dicembre e messo in pratica dalla scorsa settimana. Dall’alveo alle sponde, le piante sono state tagliate alla base del tronco dall’azienda agricola Perassolo di Arquata, che svolge l’intervento gratuitamente, senza pagare alcun canone sul notevole prelievo di legname.
L’intervento interessa il tratto del Lemme dal ponte della Maddalena fino al Portino ed è stato giustificato dal Comune con il presunto rischio di problemi causati dagli alberi in caso di piena, oltre che essere stato previsto «nelle more del progetto di minimizzazione del rischio idraulico», il progetto da 700 mila euro con il quale gli amministratori comunali intendono togliere parte della ghiaia del Lemme.
Il taglio degli alberi è partito di poco a monte del ponte di Borgonuovo (dove è stata liberata dalla vegetazione la prima arcata da sinistra) per poi proseguire verso il guado, eliminando le piante di fronte all’ex bocciodromo e, sulla sponda destra, vicino all’attività commerciale dell’ex sindaco Enrico Gualco. A monte del guado, invece, l’attività è proseguita al confine con l’area dell’imprenditore Mario Cunietti, che diventerà edificabile proprio grazie alla scogliera da 350 metri prevista nel progetto presentato in Regione. La creazione delle sponda artificiale a spese del Comune, oltre a cancellare la spiaggia utilizzata da generazioni di gaviesi, eliminerebbe il vincolo idrogeologico dal parcheggio della pizzeria in Gavi, dove è prevista una destinazione commerciale dal prg.
Un intervento che Legambiente ha considerato foriero di rischi per le aree a valle a causa dell’aumento della velocità dell’acqua, priva di aree di espansione naturali, in caso di piene. Progetto Ambiente, dopo l’avvio del taglio delle piante, ha inviato un documento al Comune nonché alla Regione, al Corpo Forestale e all’Autorità di Bacino del Po evidenziando alcune presunte irregolarità nell’esecuzione dell’ordinanza: “Il provvedimento indica come zona di intervento in sostanza l’alveo del Lemme e non le sponde, a cominciare dal ponte di Borgonuovo. Sulla sponda sinistra sono stati tagliati i pioppi presenti esterni all’area considerata a pericolosità elevata”.
L’associazione ha inoltre evidenziato come anche a monte del guado, il taglio degli alberi sarebbe dovuto avvenire in alveo e non sulle sponde, come invece è avvenuto vicino all’area Cunietti: “L’ordinanza prevede che le aree di deposito temporaneo dei materiali rimossi debbano essere individuate al di fuori dell’alveo in quanto esterne alle sponde naturali del corso d’acqua: non vi è quindi necessità di asportare gli alberi ad alto fusto sulla sponda a monte del guado (probabilmente ininfluenti sulle piene ma validi dal punto di vista ambientale) neppure per ricavare spazio per il deposito che è previsto nell’area retrostante”. L’intervento, secondo l’ordinanza, è stato condiviso dalla Regione.