Bundy, futuro incerto per i lavoratori
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
19 Febbraio 2013
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Bundy, futuro incerto per i lavoratori

Sempre più incerto il futuro dei posti di lavoro alla Bundy Refrigeration di Borghetto Borbera, dove si producono componenti per frigoriferi, già in difficoltà per la grave crisi del settore e per la situazione economica generale. E a breve chiuderà il reparto condensatori dove lavorano 30 persone

Sempre più incerto il futuro dei posti di lavoro alla Bundy Refrigeration di Borghetto Borbera, dove si producono componenti per frigoriferi, già in difficoltà per la grave crisi del settore e per la situazione economica generale. E a breve chiuderà il reparto condensatori dove lavorano 30 persone

BORGHETTO BORBERA – Sempre più incerto il futuro dei posti di lavoro alla Bundy Refrigeration di Borghetto Borbera, dove si producono componenti per frigoriferi, già in difficoltà per la grave crisi del settore e per la situazione economica generale.

A breve chiuderà infatti il reparto condensatori, dove lavorano 30 operai, ed è a rischio anche il reparto compressori (25 addetti). I dipendenti sono amareggiati: “L’8 febbraio – raccontano alcuni dei 180 lavoratori – abbiamo dovuto interrompere il lavoro per ottenere notizie ufficiali sul reparto condensatori. Da mesi avevamo capito che qualcosa non andava dopo che alcune attrezzature sono state trasferite in altri stabilimenti esteri. Solo allora la direzione ci ha comunicato che il reparto chiude a marzo.

Neppure i sindacati ci hanno avvertito”. Secondo i dipendenti sarebbe a rischio anche il reparto compressori. Tutto questo dopo l’accordo del 2012 tra azienda e sindacati per il trasferimento in Turchia della linea 7 in cambio della garanzia sul mantenimento dei circa 180 posti di lavoro per i successivi due anni.

“Quell’accordo – dicono i lavoratori, tutti con contratto di solidarietà e stipendio all’80% – non è stato rispettato, visto che prevedeva per lo stabilimento anche il mantenimento della produzione. Cosa faranno gli oltre 50 addetti dei due reparti? La fabbrica sta morendo nel silenzio di sindacati ed enti, in primis il Comune”.

Il sindaco di Borghetto, Enrico Bussalino, dice: “L’azienda ha confermato lo stop al reparto condensatori a causa della pesante concorrenza dall’estero ma ha evidenziato la volontà di non licenziare nessuno grazie ai contratti di solidarietà. Ho chiesto di essere informato sugli sviluppi della situazione. Non ho avuto conferme sul rischio per il reparto compressori”.

Marco Malpassi (Fiom Cgil) sostiene: “Abbiamo già ottenuto rassicurazioni sull’occupazione, anche con lo stop del reparto condensatori, grazie ai contratti di solidarietà. Nell’accordo del 2012 la linea di galleggiamento indicata era una produzione di condensatori di 350 mila pezzi l’anno ma purtroppo siamo solo a 260 mila. Purtroppo ci sono problemi anche nella linea di produzione dei compressori”. La Bundy è proprietà della finanziaria Usa Sun Capital Partner.

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