Piano del traffico ‘approssimativo e frettoloso’
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
19 Febbraio 2013
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Piano del traffico ‘approssimativo e frettoloso’

“Approssimativo e frettoloso”: il Piano del traffico del Terzo Valico viene definito così nel documento che contiene le osservazioni dei Comuni al documento, redatto dal consulente dei sindaci, Alberto Mallarino. Il piano del Cociv individua 11 cave di deposito, tra Pozzolo, Serravalle, Arquata e Voltaggio

?Approssimativo e frettoloso?: il Piano del traffico del Terzo Valico viene definito così nel documento che contiene le osservazioni dei Comuni al documento, redatto dal consulente dei sindaci, Alberto Mallarino. Il piano del Cociv individua 11 cave di deposito, tra Pozzolo, Serravalle, Arquata e Voltaggio

TERZO VALICO – “Approssimativo e frettoloso”: il Piano del traffico del Terzo Valico viene definito così nel documento che contiene le osservazioni dei Comuni al documento, redatto dal consulente dei sindaci, Alberto Mallarino.

Il Piano di Cociv individua 11 cave di deposito (Cascina Bolla, Alessandria; area artigianale Dossi, Pontecurone; località Bettole, Cascina Guendalina e Romanellotta, Pozzolo Formigaro; Cascina Castellotto Svincolo autostradale, Cascina Castellotto, Cascina Montemerla, Tortona; ex cava Cementir, Voltaggio; Libarna, Arquata e Serravalle; Pieve, Novi Ligure) dove sarà trasportato lo smarino scavato nei cantieri e per quasi tutte il trasporto dei milioni di metri cubi di terra e roccia avverrà su gomma.


“La scelta dei siti di deposito – scrive Mallarino – condiziona in modo molto significativo gli impatti sulla rete viabilistica ordinaria che, in alcuni casi, contrariamente alle affermazioni (di Cociv, ndr), risultano tutt’altro che limitati e contenuti”.

Il consulente dei Comuni ritiene “apprezzabile – ed anche pressoché scontata ed inevitabile – la scelta di utilizzare la pista di servizio (tra Novi e Tortona, ndr) che corre a lato della costruenda ferrovia per il trasporto dello smarino. Tuttavia la rappresentazione grafica presentata nel Piano appare in contraddizione poiché non individua la pista citata e, al contrario, indica l’impiego della viabilità ordinaria”.

Secondo Mallarino, le previsioni di Cociv comporterebbero “il rischio di intasamento, paralisi e collasso del traffico, un prevedibile significativo incremento di incidenti e un’usura dei manti stradali pressoché incompatibile con il transito del traffico ordinario”.

Contestata tra l’altro la mancata previsione dello svincolo autostradale sulla bretella tra la A26 e la A7 richiesto da Pozzolo e indicata dal Cipe nel 2006 per il traffico dalla cava Romanellotta e la previsione di uno studio sull’eliminazione dello Shunt tra Novi e Pozzolo, chiesa dall’amministrazione novese.

“Gli enormi quantitativi di materiale da movimentare – recita ancora il documento – a fronte dei livelli di traffico già presenti lungo la viabilità ordinaria, impongono un’approfondita valutazione sulla possibilità alternativa di utilizzare, almeno in parte, i percorsi ferroviari”.

I comitati contrati al Tav avevano già evidenziato criticità simili sul Piano del traffico, avendo come base l’inutilità del Terzo Valico, al contrario della maggior parte dei sindaci.

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