La Corte dei Conti ‘bacchetta’ il Comune
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
20 Febbraio 2013
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La Corte dei Conti ‘bacchetta’ il Comune

Sono stati accesi troppi mutui e la Corte dei Conti deve 'bacchettare' il Comune di Stazzano. I magistrati hanno valutato la situazione riferita al 2012 e invitato l’amministrazione comunale stazzanese a prendere provvedimenti

Sono stati accesi troppi mutui e la Corte dei Conti deve 'bacchettare' il Comune di Stazzano. I magistrati hanno valutato la situazione riferita al 2012 e invitato l’amministrazione comunale stazzanese a prendere provvedimenti

STAZZANO – Troppi mutui accesi e la Corte dei Conti bacchetta il Comune di Stazzano. I magistrati hanno valutato la situazione riferita al 2012 e invitato l’amministrazione comunale a prendere provvedimenti.

Tre gli aspetti considerati critici: “L’utilizzo della parte vincolata del risultato di amministrazione 2011 per la copertura di spese in conto capitale, il cui ammontare è superiore all’effettivo avanzo; la presenza di un elevato indebitamento che comporta il pagamento di interessi nel triennio 2012-2014 in misura superiore a quella prevista dalla legge e un’impostazione del bilancio pluriennale 2012 – 2014 che non consente il raggiungimento del rispetto del Patto di stabilità interno negli anni 2013 e 2014”.

La Corte ha inoltre rilevato: “Risulta chiaro, anche in relazione al dato del risultato dell’esercizio 2011 e alle altre criticità, che la gestione finanziaria dell’ente presenta criticità che vanno eliminate per evitare che possano diventare croniche e condurre l’ente a un disequilibrio strutturale”.

Rispetto al limite di indebitamento, Stazzano nel 2010 era al 7,48%, percentuale scesa al 7,22 l’anno dopo per poi risalire all’8,09 nel 2012, con una previsione dell’8% per il 2013 e il 2014, cifre che, secondo la Corte, “nel triennio 2012 – 2014 non permettono di osservare i limiti (8% per il 2012, 6% per il 2013 e 4% dal 2014). Tra quota capitale e interessi, il Comune dovrà versare 280.716 euro nel 2013 e 282.556 euro nel 2014, vale a dire il 16% circa della spesa corrente che l’ente ha impegnato nel 2012”.

La Corte ha quindi invitato il Comune a avviare, tra l’altro, “una complessiva revisione della situazione finanziaria per eliminare la criticità del risultato di amministrazione del 2011 e di monitorare con attenzione la gestione dell’indebitamento, per salvaguardare la sana gestione finanziaria”.

Commenta il sindaco Graziano Montessoro: “Non possiamo fare altro che evitare di accendere nuovi mutui, considerando che nel 2014 due di questi decadranno, contribuendo a risolvere la situazione”. La minoranza in passato aveva già evidenziato tali criticità puntando il dito su opere pubbliche come la nuova scuola, considerata inutile avendo vicino quella di Serravalle.

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