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Utilizzava false fatture, a processo
Giovanni Rutica, amministratore della Noviduemila, ditta del settore edile con sede a Novi è sotto processo. Per lui laccusa è di dichiarazione fraudolenta con uso di fatture per operazioni inesistenti. I fatti sono avvenuti tra il 2003 e il 2006
Giovanni Rutica, amministratore della Noviduemila, ditta del settore edile con sede a Novi è sotto processo. Per lui l?accusa è di dichiarazione fraudolenta con uso di fatture per operazioni inesistenti. I fatti sono avvenuti tra il 2003 e il 2006
NOVI LIGURE – Un processo nato dalle indagini che negli anni scorsi hanno portato alla condanna dell’imprenditore Matteo Forvaldo di Serravalle Scrivia quello a carico di Giovanni Rutica, amministratore della Noviduemila, ditta del settore edile con sede a Novi. Per lui l’accusa è in sostanza la stessa: processo per dichiarazione fraudolenta con uso di fatture per operazioni inesistenti.L’imprenditore, secondo l’accusa, faceva parte del “giro” di personaggi che si avvalevano delle false fatture emesse da due “cartiere”, la Fer.Edi e la Gierre Valscrivia, di cui era titolare l’imprenditore Raffaele Gregorace, di Arquata Scrivia.
Le due aziende avrebbero emesso fatture per oltre 300 mila euro tra il 2003 e il 2006 per prestazioni non effettuate. “La Fer.Edi e la Gierre Valscrivia – hanno detto nell’udienza del processo in corso a Novi – non avevano né personale né beni tali da poter eseguire le prestazioni indicate. Nelle fatture si parlava di lavori edili, quando a noi è risultato che i dipendenti fossero tutti carpentieri. Lo scopo era permettere a Rutica di evadere le imposte sui redditi e l’Iva. La Fer.Edi aveva sede nel garage della casa di Gregorace”. Rutica è difeso dall’avvocato Marco Conti.