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Terzo Valico, nuovo tentativo di esproprio
Terzo tentativo in un mese da parte di Cociv per espropriare i terreni limitrofi alla strada provinciale 161 della Crenna a Gavi, in località Valle. La lettera ricevuta dai proprietari annuncia l'immissione in possesso per il 28 febbraio.
Terzo tentativo in un mese da parte di Cociv per espropriare i terreni limitrofi alla strada provinciale 161 della Crenna a Gavi, in località Valle. La lettera ricevuta dai proprietari annuncia l'immissione in possesso per il 28 febbraio.
GAVI – Terzo tentativo in un mese da parte di Cociv per espropriare i terreni limitrofi alla strada provinciale 161 della Crenna a Gavi, in località Valle.Due proprietari hanno ricevuto una lettera nella quali si annunciano le immissioni in possesso per il 28 febbraio, al mattino, per effettuate lo stato di consistenza delle aree. La lettera fa riferimento al 30 gennaio, quando i presidi organizzati dai cittadini contrati al Terzo Valico, insieme a proprietari e residenti, hanno impedito le immissioni. Cociv parla, in sostanza, di cause di forza maggiore per giustificare il mancato intervento, fallito anche il 6 febbraio in località Fabbrica nonostante un tentativo di mediazione da parte del Comune con alcuni dei proprietari, secondo gli stessi richiesto dalla Prefettura.
Mentre nel 2012 erano trascorsi mesi tra un tentativo di esproprio e l’altro, stavolta il consorzio capitanato da Impregilo preme sull’acceleratore dopo aver concluso le immissioni a Fraconalto, Voltaggio e Carrosio. Questo dopo il deposito del progetto esecutivo al Ministero dell’ambiente e l’annuncio dell’avvio dei lavori, con conseguente levata di scudi di sindaci, Provincia e Regione.
I No Terzo Valico danno appuntamento alle 8,30 del 28 febbraio al bivio per la frazione di Pratolungo. “Cociv – dicono i comitati – insiste a voler espropriare e noi continueremo a impedirlo. Occorre tornare a difendere i terreni di cui si erano impediti gli espropri il 30 gennaio e il 6 febbraio. Come sempre lo faremo tutte e tutti insieme”. Non è dato sapere quale sarà il dispiegamento di forze dell’ordine.