Cooperativa sociale, iniziata l’attività
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Redazione - novionline@novionline.net  
24 Febbraio 2013
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Cooperativa sociale, iniziata l’attività

È cominciata ufficialmente questa settimana, con la pulizia delle palestre pubbliche cittadine, l’attività della cooperativa sociale nata dal “Progetto per l’autonomia”, favorito dal Comune di Novi e dal Consorzio del servizi alla persona.

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NOVI LIGURE – È cominciata ufficialmente questa settimana, con la pulizia delle palestre pubbliche cittadine, l’attività della cooperativa sociale nata dal “Progetto per l’autonomia”, favorito dal Comune di Novi e dal Consorzio del servizi alla persona.

Un progetto che riguarda in buona parte i cosiddetti “esodati”, i lavoratori in genere “over 50” finiti fuori dal mercato del lavoro e non ancora ammessi a riposo a causa dell’innalzamento dell’età pensionabile. I primi soci hanno dimostrato un notevole spirito di intraprendenza imprenditoriale, rinunciando alle sovvenzioni pubbliche, lanciandosi con coraggio in questa avventura che, a parte l’inizio che è stato propiziato da figure istituzionali, è ancora tutta da inventare.

“Questa iniziativa – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Felicia Broda (nella foto) – ha favorito la costituzione di una cooperativa di tipo B e il Comune ha dato un primo supporto per la costituzione della stessa. Non sarà quindi una cooperativa comunale, ma del tutto autonoma nelle scelte. I quattro soci responsabili dovranno attivarsi per cercare opportunità di lavoro che potranno spaziare dalla cura del verde, all’imbiancatura, alla pulizia. Il progetto nasce dalla convinzione che non si deve vivere di assistenza soprattutto quando si è ancora in età lavorativa, ma nasce anche dalla convinzione che, a volte, può essere utile dare un’opportunità a chi pensa di non poterne più avere”.

I soci responsabili sono stati individuati da un bando a cui potevano partecipare tutti coloro che avevano beneficiato dei servizi sociali o di qualche forma di assistenza economica. “Il costo del progetto – prosegue l’assessore – equivale, in media, alla somma che avremmo stanziato in un anno per quattro persone supportate dal Csp. L’amministrazione ha sensibilizzato gli enti a essa correlati perché valutassero la possibilità di eventuali piccoli spazi di lavoro che non erano svolti da nessuno ma che avrebbero potuto essere per la nuova cooperativa il trampolino di lancio. La proposta interessante è arrivata da Sportinovi che ha affidato la pulizia delle palestre scolastiche. Sicuramente solo questo non sarà sufficiente, ma non disperiamo che altre aziende si facciano avanti”.

Tutto sarà poi legato all’iniziativa dei soci, il cui numero si allargherebbe includendone altri. Non è un momento facile, ma qualunque soggetto privato fosse interessato alle prestazioni della coop, può rivolgere richiesta in Comune.
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