Oda 96, lavoratori in assemblea permanente
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
26 Febbraio 2013
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Oda 96, lavoratori in assemblea permanente

Sono tornati in fabbrica i circa 30 dipendenti della Oda 96 di Arquata Scrivia e resteranno sul posto di lavoro in assemblea sindacale permanente finché non arriverà la possibilità di uscire, seguendo l’orario di lavoro tradizionale dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 17. Nessuna mansione da svolgere per loro, dopo che lo stabilimento è rimasto chiuso per mesi a causa dell’assenza di commesse

Sono tornati in fabbrica i circa 30 dipendenti della Oda 96 di Arquata Scrivia e resteranno sul posto di lavoro in assemblea sindacale permanente finché non arriverà la possibilità di uscire, seguendo l?orario di lavoro tradizionale dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 17. Nessuna mansione da svolgere per loro, dopo che lo stabilimento è rimasto chiuso per mesi a causa dell?assenza di commesse

ARQUATA SCRIVIA – Sono tornati in fabbrica, come annunciato, ieri mattina i circa 30 dipendenti della Oda 96 di Arquata Scrivia e resteranno sul posto di lavoro in assemblea sindacale permanente finché non arriverà la possibilità di uscire, seguendo l’orario di lavoro tradizionale dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 17. Nessuna mansione da svolgere per loro, dopo che lo stabilimento è rimasto chiuso per mesi a causa dell’assenza di commesse dovuta alla pesante situazione finanziaria della proprietà.

La presenza sul posto di lavoro è obbligata poiché sabato è scaduta la cassa integrazione ordinaria. E’ necessario attendere l’ok della Regione alla domanda di ammissione alla cassa in deroga, anche se è noto che per ottenere i soldi passeranno diverse settimane. Un’eventuale assenza potrebbe essere considerata ingiustificata dalla proprietà e far rischiare il licenziamento, anche se è noto che l’azienda non ha i soldi per pagare gli stipendi.

Gli operai, privi di qualsiasi occupazione nello stabilimento per tutta la giornata di ieri, fino alle 17, e anche per oggi, attendono anche la relazione che il sindaco di Arquata, Paolo Spineto, redigerà insieme ai vigili e all’ufficio tecnico dopo un sopralluogo, sulle condizioni di sicurezza della fabbrica, dove tra l’altro manca il riscaldamento. Sarebbe emersa, tra l’altro, l’assenza di una mappa dei rischi all’interno del capannone. Il documento sarà inviato all’Asl e al prefetto e, in base alle loro indicazioni, sarà decisa la permanenza in fabbrica dei lavoratori o il “liberi tutti” in attesa di un nuovo acquirente della Oda 96. Attesa anche la nomina del commissario che affiancherà il titolare, Fabrizio Improta, che ha ottenuto dal tribunale il concordato in continuità aziendale.

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