Sicurezza, proteste per la situazione della Lomellina
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
26 Febbraio 2013
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Sicurezza, proteste per la situazione della Lomellina

Proteste a Gavi per la situazione della strada della Lomellina in località San Bernardo, in cima alla salita da Gavi verso Novi. Ieri mattina c’è stato un incidente all’altezza del restringimento della carreggiata creato alla fine del 2011 dalla Provincia in seguito all’alluvione e alla frana che si è portata a valle parte della strada.

Proteste a Gavi per la situazione della strada della Lomellina in località San Bernardo, in cima alla salita da Gavi verso Novi. Ieri mattina c?è stato un incidente all?altezza del restringimento della carreggiata creato alla fine del 2011 dalla Provincia in seguito all?alluvione e alla frana che si è portata a valle parte della strada.

GAVI – Proteste a Gavi per la situazione della strada della Lomellina in località San Bernardo, in cima alla salita da Gavi verso Novi. Ieri mattina c’è stato un incidente all’altezza del restringimento della carreggiata creato alla fine del 2011 dalla Provincia in seguito all’alluvione e alla frana che si è portata a valle parte della strada.

Da allora la strada in quel punto è a senso unico alternato, senza semaforo, con il limite di velocità dei 30 km orari e la carreggiata è protetta da alcuni blocchi di cemento. L’unico divieto riguarda il transito dei mezzi pesanti. Ieri, in presenza di una fitta nebbia che limitava di parecchio la visibilità, due macchine sono state protagoniste di un frontale, per fortuna senza gravi conseguenze. Tutto si è risolto in poco tempo senza lunghe interruzioni del traffico ma la rabbia degli automobilisti si è fatta sentire. “Non è possibile – dicono – che a distanza di così tanto tempo la situazione non sia ancora stata risolta dalla Provincia. Quel senso unico è pericoloso, soprattutto in caso di nebbia. Non ci può essere un disinteresse del genere”.

“Purtroppo – spiega l’assessore provinciale Graziano Moro – la Provincia non ha un soldo. Il progetto di sistemazione è pronto e stiamo cercando da tempo i fondi dallo Stato e dalla Regione nonché dall’Europa. Abbiamo anche cercato di trovare qualcosa con i fondi previsti per il Terzo Valico ma sarà ancora più difficile visto che di lì non passeranno i camion del Cociv. Senza dubbio gli automobilisti hanno ragione a protestare ma al momento non ci sono soluzioni”.  

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