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Imprenditrice novese a processo
Esasperata dai mancati pagamenti dellaffitto, limprenditrice novese Druisiana Degliantoni, 83 anni, nel 2010 ha deciso di fare da sé, dopo aver inutilmente chiesto al tribunale di farle ottenere quanto le doveva la Ms Abbigliamento, gestore del negozio di via Mazzini 157, a Novi. La donna è stata denunciata dal gestore del negozio: ora è a processo con laccusa di esercizio arbitrario delle proprie ragioni
Esasperata dai mancati pagamenti dell?affitto, l?imprenditrice novese Druisiana Degliantoni, 83 anni, nel 2010 ha deciso di fare da sé, dopo aver inutilmente chiesto al tribunale di farle ottenere quanto le doveva la Ms Abbigliamento, gestore del negozio di via Mazzini 157, a Novi. La donna è stata denunciata dal gestore del negozio: ora è a processo con l?accusa di esercizio arbitrario delle proprie ragioni
NOVI LIGURE – Esasperata dai mancati pagamenti dell’affitto, l’imprenditrice novese Druisiana Degliantoni, 83 anni, nel 2010 ha deciso di fare da sé, dopo aver inutilmente chiesto al tribunale di farle ottenere quanto le doveva la Ms Abbigliamento, gestore del negozio di via Mazzini 157, a Novi.La donna, all’epoca titolare della società Fossati Franco, a capo di una catena commerciale con diversi supermercati sul territorio, due anni fa incaricò alcune persone di entrare nel negozio dopo aver rotto i lucchetti e di svuotare il locale dei vestiti e dell’oggettistica presenti sugli scaffali. In seguito fece cambiare le serrature del negozio e staccare il sistema di allarme. Per questo, è stata denunciata dal gestore del negozio. Per questo è a processo nel tribunale novese con l’accusa esercizio arbitrario delle proprie ragioni, difesa dagli avvocati Giuseppe Cormaio e Andrea Quaglini.
Nell’udienza di ieri, presente l’imputata, ascoltata una ex commessa del locale: “La signora Degliantoni era venuta diverse volte in negozio per chiedere le chiavi visto che il titolare non pagava l’affitto da tempo. Io non le ho mai consegnate, una volta sono dovuti intervenire i vigili. Poi un giorno sono stata avvertita che stavano portando via tutto dal negozio. Sulla vetrina era stato affisso un cartello con la scritta “chiuso per inventario””.
La teste ha raccontato di non essere stata assunta dalla Ms Abbigliamento (nel frattempo fallita) ma da una cooperativa, risultata poi inesistente. Ora è in causa con i titolari poiché non le hanno pagato lo stipendio per 14 mila euro.
Un maresciallo dei carabinieri ha raccontato che l’imputata aveva avvertito l’Arma di Novi delle sue intenzioni e che si sarebbe “assunta ogni responsabilità poiché per via legale non aveva ottenuto nulla. Noi l’abbiamo avvertita delle conseguenze”. La prossima udienza si terrà il 22 ottobre.