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Festival Lavagnino, annullata l’edizione 2013.
Nel 2012 il rischio di non riuscire a organizzare il Lavagnino cinema era stato concreto ma questanno, purtroppo, è diventato realtà. La manifestazione che da più di dieci anni il critico cinematografico Steve Della Casa organizzava nel suo paese dorigine, Gavi, insieme a gruppo di volontari della pro loco e del cinecircolo La Grande Illusione, la prossima estate non si farà
Nel 2012 il rischio di non riuscire a organizzare il Lavagnino cinema era stato concreto ma quest?anno, purtroppo, è diventato realtà. La manifestazione che da più di dieci anni il critico cinematografico Steve Della Casa organizzava nel suo paese d?origine, Gavi, insieme a gruppo di volontari della pro loco e del cinecircolo La Grande Illusione, la prossima estate non si farà
GAVI – Nel 2012 il rischio di non riuscire a organizzare il Lavagnino cinema era stato concreto ma quest’anno, purtroppo, è diventato realtà. La manifestazione che da più di dieci anni il critico cinematografico Steve Della Casa organizzava nel suo paese d’origine, Gavi, insieme a gruppo di volontari della pro loco e del cinecircolo La Grande Illusione, la prossima estate non si farà.L’evento era nato per ricordare la figura di Angelo Francesco Lavagnino (nella foto), grande compositore di musiche da film che a Gavi ha vissuto ed è scomparso nel 1987 nella sua casa di via Cavalieri di Vittorio Veneto. Dallo scorso decennio il festival ha portato a Gavi nomi celebri del mondo del cinema e della musica, come Lucia Bosè, Manuel De Sica, Marco Bellocchio, Giuliano Montaldo (di casa a Gavi essendo originario di Parodi), Ottavia Piccolo, Mauro Pagani, Luis Bacalov, Carlo Leva e tanti altri, diventando una grande occasione per promuovere Gavi e il suo territorio in tutta Italia, anche grazie al connubio con la cucina locale e il vino, tanto che agli ospiti d’onore sono stati intitolati alcuni filari nelle vigne della Tenuta San Pietro di Tassarolo.
Il taglio dei fondi statali e regionali, come si diceva, aveva già messo a rischio l’edizione 2012 ma, alla fine, la manifestazione si è svolta lo stesso seppure in forma ridotta in soli tre giorni, evitando le spese degli anni precedenti, salvando il corso di cinema, il Toro Day e le proiezioni, nonostante il Lavagnino cinema fosse da sempre una manifestazione volutamente artigianale e senza grosse pretese, mantenuta a Gavi solo grazie all’impegno di Della Casa. Come è noto, infatti, da anni il Comune non dava più un euro all’evento, fino al 2004 finanziato con 10 mila euro, ridotti a 4 mila l’anno dopo, a 1.300 euro nel 2006, per poi chiudere i rubinetti.
Fino al 2011 al Lavagnino cinema arrivavano 20 mila euro tra Regione e Ministero dei beni e delle attività culturali. Lo scorso anno per mesi gli organizzatori non hanno ricevuto risposte dagli enti, salvo poi dover contare su una cifra irrisoria.