Parco Avventura, i Comuni regolarizzano i lavori
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Parco Avventura, i Comuni regolarizzano i lavori

I Comuni di Mongardino e Roccaforte hanno regolarizzato i lavori di ampliamento eseguiti nel Parco Avventura di località Mogliassa, dopo che il Tar aveva annullato le autorizzazioni paesistico-ambientali rilasciate nel 2011 alla società Mongiardino Wellness, legata al movimento Sahaia Yoga

I Comuni di Mongardino e Roccaforte hanno regolarizzato i lavori di ampliamento eseguiti nel Parco Avventura di località Mogliassa, dopo che il Tar aveva annullato le autorizzazioni paesistico-ambientali rilasciate nel 2011 alla società Mongiardino Wellness, legata al movimento Sahaia Yoga

MONGIARDINO LIGURE – I Comuni di Mongardino e Roccaforte hanno regolarizzato i lavori di ampliamento finora eseguiti nel Parco Avventura di località Mogliassa, dopo che il Tar, al quale era ricorso il comitato Viva Val Borbera Viva, aveva annullato le autorizzazioni paesistico-ambientali rilasciate nel 2011 alla società Mongiardino Wellness, legata al movimento Sahaia Yoga.

L’amministrazione comunale di Roccaforte di recente ha concesso al gestore l’autorizzazione alla sistemazione del terreno dove erano stati realizzati un parcheggio per camper e altre opere di ingegneria naturalistica.

Spiega Mario Tacchella, tecnico della Comunità montana e del Comune: “Il Tar aveva annullato l’autorizzazione paesistico-ambientale per l’intervento in questione e lo stesso atto di Mongiardino per altri piccoli lavori. Come prevede la legge rispetto a un certo tipo di opere, la Mongiardino Wellness ha presentato richiesta di compatibilità ambientale e la Soprintendenza ha dato parere positivo al mantenimento dei lavori già eseguiti. Di conseguenze, il Comune ha fatto altrettanto, regolarizzando il tutto. Stessa cosa per le opere nel territorio di Mongiardino”.

Tacchella ricorda inoltre che entro 15 giorni il progetto preliminare della variante di Mongiardino andrà in Consiglio comunale: “Entro pochi mesi dovrebbe essere pronto anche il definitivo”. Le previsioni contenute nella variante sono riferite a circa 10 bungalow, un centro benessere, un albergo da 30 posti con ristorante e una piscina naturale, finanziati per 333 mila euro dalla Regione e per 680 mila euro dal gestore.

Il comitato Viva Val Borbera Viva commenta: “Aspettiamo di vedere i documenti per valutare un eventuale nuovo ricorso al Tar dopo che le precedenti autorizzazioni erano state annullate. Ancora una volta i Comuni prendono decisioni lontane dagli interessi del territorio nonostante la nostra richiesta di un confronto sul futuro dell’area di località Mogliassa, ancora più urgenti anche alla luce delle novità politico amministrative che a breve porteranno alla cessazione della Comunità montana, che sarà sciolta il 31 marzo prossimo”.
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