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Prevelox: ‘Un danno per il turismo’
Un danno per il turismo: lassociazione Albergatori e Ristoratori Valli Borbera e Spinti definisce così liniziativa dei pre velox, installati lungo la strada provinciale 140 della Val Borbera nel tratto che scorre nel centro abitato di Vignole
?Un danno per il turismo?: l?associazione Albergatori e Ristoratori Valli Borbera e Spinti definisce così l?iniziativa dei pre velox, installati lungo la strada provinciale 140 della Val Borbera nel tratto che scorre nel centro abitato di Vignole
VIGNOLE BORBERA – “Un danno per il turismo”: l’associazione Albergatori e Ristoratori Valli Borbera e Spinti definisce così l’iniziativa dei pre velox, installati lungo la strada provinciale 140 della Val Borbera nel tratto che scorre nel centro abitato di Vignole. Una decisione presa dal Comune che sta scatenando reazioni simili agli autovelox sistemati dalla Provincia negli anni scorsi e poi rimossi poiché non in regola.I 5 cabinotti voluti dal Comune hanno però una particolarità: contengono alternativamente il rilevatore di velocità, fungendo soprattutto come sistema di prevenzione senza fare ogni volta la multa a chi supera il limite.
L’associazione presieduta da Massimo Martina non gradisce comunque e ha scritto al Comune e alla Provincia, ente titolare della strada provinciale 140. Punta il dito soprattutto “sul numero così ingente di macchinette diaboliche in un tratto di strada così breve, che costringono gli automobilisti a transitare a 50 km/h per 4 km, fuori dal centro abitato. Una “trappola” per i turisti che convincerà quei pochi che ancora frequentano la valle a non tornare mai più”.
Pur comprendendo la volontà di salvaguardare l’associazione sostiene: “E’ singolare che un Comune voglia installare così tanti autovelox su una strada di cui non è proprietario e contro la volontà dei cittadini”. I ristoratori invitato l’amministrazione vignolese a “tornare sui suoi passi, poiché la messa in funzione dei rilevatori può solo danneggiare chi sul territorio vive e lavora, senza alcuna prevenzione”.
Infine, l’auspicio a innalzare il limite da 50 a 70 km orari. L’assessore comunale Alessandro Scopigno ricorda: “Il tratto della provinciale scorre in centro abitato e una petizione ha chiesto sicurezza. Il traffico è infatti elevato e i residenti devono poter vivere senza pericoli. Nessuna volontà di repressione ma solo prevenzione, anche nei confronti dei turisti. Ok alla richiesta dei 70 km orari”.