Consorzio Agrario, spariti gli incassi del 2012
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Consorzio Agrario, spariti gli incassi del 2012

Il precedente gestore si sarebbe infatti indebitamente appropriato delle somme versate dai clienti dopo aver fatto acquisti dei prodotti

Il precedente gestore si sarebbe infatti indebitamente appropriato delle somme versate dai clienti dopo aver fatto acquisti dei prodotti

GAVI – Ha riaperto lunedì scorso dopo circa quattro mesi di chiusura ufficialmente dovuta a un inventario, durato effettivamente un po’ troppo agli occhi di chiunque. Quel cancello chiuso con l’avviso dell’inventario e l’assenza di ogni tipo di attività hanno generato infatti più di un sospetto sul consorzio agrario di Gavi, un riferimento per gli agricoltori della val Lemme, che negli anni hanno ceduto il passo alle aziende vitivinicole. Dallo scorso autunno sono girate le voci più disparate, compresa addirittura quella riferita al fallimento.

Una di queste voci è stata però confermata nei giorni scorsi dal Consorzio Agrario del Piemonte Orientale, di cui la filiale di Gavi fa parte: gli incassi del 2012 sono spariti. Il precedente gestore si sarebbe infatti indebitamente appropriato delle somme versate dai clienti dopo aver fatto acquisti dei prodotti agricoli.

È emerso infatti, tra l’altro, che una grossa azienda agricola tra Gavi e Serravalle si sia vista contestare dalla sede provinciale del consorzio mancati pagamenti per diverse migliaia di euro. I pagamenti erano però avvenuti tramite assegno e la proprietà dell’azienda è riuscita a dimostrare di essere del tutto in regola. Da qui sono cominciati i sospetti nei confronti del gestore, che alcuni sostengono sia letteralmente fuggito con i soldi, nel complesso una somma ingente.

Dalla sede provinciale del Consorzio Agrario del Piemonte Orientale confermano l’ammanco: “In effetti si è verificato un problema del genere. Sono spariti dei soldi e il tutto è stato passato ai nostri legali per la presentazione delle denunce nei confronti del precedente gestore. Sono girate le voci più disparate sulla sorte del consorzio gaviese ma la situazione è questa. Ora la filiale è stata riaperta e affidata allo stesso gestore del consorzio di Capriata“. Da Alessandria non si sbilanciano sugli ammanchi, che ammonterebbero comunque a cifre ingenti.

Il Consorzio Agrario del Piemonte Orientale negli anni scorsi aveva puntato molto su Gavi, riqualificando gli edifici e installando anche un piccolo impianto fotovoltaico in una parte del grande cortile che si affaccia sulla strada provinciale della Bocchetta.

Con la nuova gestione il consorzio punta a rivedere la parte commerciale, affidandosi anche a personale che vada direttamente nelle aziende agricole della val Lemme per far conoscere i suoi prodotti e, al contempo, rinnovare un’immagine offuscata da quanto avvenuto fino allo scorso autunno. In tutta la provincia, il Consorzio Agrario del Piemonte Orientale, che a Alessandria ha sede in via Vecchia Torino, conta oltre venti filiali.
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