Terzo Valico, ancora lettere di esproprio
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Terzo Valico, ancora lettere di esproprio

Ancora lettere di esproprio del Terzo Valico a Gavi. Cociv ha inviato sei lettere ad altrettanti proprietari delle aree lungo la strada provinciale 161 della Crenna, nelle località Valle e Fabbrica per annunciare nuovamente le immissioni in possesso saltate già tre volte in un mese

Ancora lettere di esproprio del Terzo Valico a Gavi. Cociv ha inviato sei lettere ad altrettanti proprietari delle aree lungo la strada provinciale 161 della Crenna, nelle località Valle e Fabbrica per annunciare nuovamente le immissioni in possesso saltate già tre volte in un mese

GAVI – Ancora lettere di esproprio del Terzo Valico a Gavi. Cociv ha inviato sei lettere ad altrettanti proprietari delle aree lungo la strada provinciale 161 della Crenna, nelle località Valle e Fabbrica per annunciare nuovamente le immissioni in possesso saltate già tre volte in un mese.

Gli appuntamenti sono stati fissati per lunedì 18 marzo dalle 9,30 alle 12,30 ma i tecnici del consorzio potranno tentare di accedere ai terreni fino a mezzanotte. Cociv tenterà ancora di acquisire i terreni necessari all’allargamento della strada e del ponte sul Neirone ma troverà ancora una volta l’opposizione dei cittadini contrari agli espropri e al Terzo Valico, organizzati nei presidi sin dal primo mattino.

Finora, a Gavi, dove gli espropri sono avvenuti solo in località Maglietto a gennaio, Cociv non si è mai presentato di fronte ai manifestanti, cosa che è invece accaduta in Liguria, a Campomorone, nelle settimane scorse, quando il personale incaricato delle immissioni era affiancato dagli agenti della Digos nel richiedere, inutilmente, ai cittadini di consentire le immissioni.

Proprio a Campomorone sono in programma altri espropri il 13 marzo. Oggi si terrà un’assemblea pubblica nella frazione di Isoverde dove interverranno gli avvocati legati al movimento No Terzo Valico per spiegare la situazione. I proprietari sono stati infatti invitati a recarsi in municipio prima del 13 marzo per firmare un foglio che “equivale alla cessione dei terreni a Cociv”, secondo i comitati.

Cociv intanto fa sapere di avere inoltra al governo la richiesta di rinnovo della dichiarazione di pubblica utilità, necessaria a portare avanti gli espropri. La questione è stata sollevata nell’assemblea dei comitato No Tav ad Arquata, dove l’avvocato Laura Tartarini ha sostenuto che la dichiarazione di pubblica utilità scadrà ad agosto e quindi, auspicando in sostanza che il nuovo governo non la rinnovi, ha evidenziato le difficoltà di Cociv a concludere tutti gli espropri entro quella data, a fronte sia dei presidi organizzati dalla popolazione sia dei tempi lunghi previsti in caso di trattativa con i proprietari.

“La delibera del Cipe (che ha approvato il progetto definitivo del Tav, ndr) risale al luglio 2006 – dice Cociv – e, avendo validità 7 anni, scade nel luglio 2013. La annessa dichiarazione di pubblica utilità che consente l’accesso ai terreni è prorogabile di ulteriori 24 mesi e le relative pratiche sono già in corso e saranno presentate entro marzo, con largo anticipo rispetto quindi alla scadenza di luglio.

(nella foto una delle precedenti manifestazioni dei cittadini contro gli espropri)

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