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Piscina, nuovo scontro tra Comune e Gestione Acqua
"La Regione sospenda il pagamento del contributo a Gestione Acqua": lo chiede il Comune di Arquata dopo la lite sulla strada della piscina comunale. La richiesta riguarda i 130 mila euro che da Torino devono arrivare alla società che gestisce il servizio idrico arquatese
"La Regione sospenda il pagamento del contributo a Gestione Acqua": lo chiede il Comune di Arquata dopo la lite sulla strada della piscina comunale. La richiesta riguarda i 130 mila euro che da Torino devono arrivare alla società che gestisce il servizio idrico arquatese
ARQUATA SCRIVIA – “La Regione sospenda il pagamento del contributo a Gestione Acqua“: lo chiede il Comune di Arquata dopo la lite sulla strada della piscina comunale. La richiesta riguarda i 130 mila euro che da Torino devono arrivare alla società che gestisce il servizio idrico arquatese, alla quale era stato assegnato il progetto complessivo di rifacimento e completamento di alcuni tratti fognari in paese, con una spesa totale di 186 mila euro, da coprire con i soldi regionali e con 56 mila euro a carico della stessa Gestione Acqua (che sostiene di aver stanziato il doppio poiché il contributo regionale sarebbe venuto meno). All’interno del progetto era stata prevista anche la nuova condotta fognaria della piscina, struttura che, dopo i ritardi dello scorso anno, dovrebbe aprire a fine aprile.La società nel 2012 ha posato le tubazioni per l’acquedotto, la fogna e il metano, secondo l’amministrazione comunale con modalità che hanno danneggiato il fondo stradale (tre scavi invece di uno e senza rimediare adeguatamente all’intervento).
Ora dal municipio hanno richiesto, per adesso in via bonaria, 33 mila euro di danni. Ma non è tutto. “La società – spiega il vicesindaco Franco Bisignano – non ha rispettato le procedure dell’appalto: non ha consegnato al Comune tutti i documenti del collaudo delle opere che andavano allegati al contratto e soprattutto non ha informato l’amministrazione comunale di come sono stati impiegati i ribassi d’asta dei lavori. Per questo abbiamo chiesto alla Regione di sospendere il pagamento dei contributi previsti per il progetto di rifacimento dei tratti fognari. Finché non vediamo tutta la documentazione chiediamo che non venga versata l’ultima tranche, pari al 40 per cento del contributo”.
La posizione del Comune è stata ufficializzata con una lettera inviata dall’ufficio tecnico, nella quale si ribadisce la volontà di andare avanti anche rispetto ai danni arrecati alla strada: “Gestione Acqua sostiene che i tempi di intervento erano stati concordati con il Comune – dice ancora Bisignano – Il problema è come sono stati eseguiti i lavori. Se l’azienda ha lavorato oltretutto con il maltempo è un problema non nostro. Una volta scavato, il fondo doveva essere ricostituito con la ghiaia, cosa che non è avvenuta”.
Il rifacimento della strada è stato avviato di recente dal Comune, che attende il bel tempo per la sistemazione definitiva in vista dell’inaugurazione del complesso natatorio, costruito dalla Edil Contract di Roma con una spesa di 2,642 milioni di euro e affidata in gestione alla società Aquarium, gestore delle piscine di Novi e Ronco Scrivia.