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Differenziata, il Comune dovrà pagare 58 mila euro
Adesso il Comune di Gavi dovrà pagare i 58 mila euro che la Provincia attende da anni come sanzione riferita al mancato raggiungimento dei livelli di legge della differenziata, nel 2007 e 2008 ferma tra il 6 e l8 per cento. La sentenza del giudice di Novi parla chiaro: ricorso rigettato e conferma dellordinanza-ingiunzione dell8 settembre 2011 emessa dalla Provincia.
Adesso il Comune di Gavi dovrà pagare i 58 mila euro che la Provincia attende da anni come sanzione riferita al mancato raggiungimento dei livelli di legge della differenziata, nel 2007 e 2008 ferma tra il 6 e l?8 per cento. La sentenza del giudice di Novi parla chiaro: ricorso rigettato e conferma dell?ordinanza-ingiunzione dell?8 settembre 2011 emessa dalla Provincia.
GAVI – Adesso il Comune di Gavi dovrà pagare i 58 mila euro che la Provincia attende da anni come sanzione riferita al mancato raggiungimento dei livelli di legge della differenziata, nel 2007 e 2008 ferma tra il 6 e l’8 per cento.Cifra che si è sommata a quanto pagato per gli anni precedenti, per un totale di circa cento mila euro versati dai cittadini solo perché l’amministrazione comunale non crede nella differenziata, come è stato più volte ribadito nel periodico del Comune La voce di Gavi. La sentenza del giudice di Novi parla chiaro: ricorso rigettato e conferma dell’ordinanza-ingiunzione dell’8 settembre 2011 emessa dalla Provincia.
Il Comune infatti si era opposto al provvedimento provinciale, necessario poiché gli amministratori gaviesi non intendevano pagare la multa. Il ricorso si basava su tre motivi: 1) non punibilità per buona fede del trasgressore (il Comune, rappresentato dal sindaco Nicoletta Albano (nella foto) nel contenzioso) poiché la condotta è stata lecita e ha fatto tutto il possibile per conformarsi a quanto previsto dalla legge; 2) il mancato raggiungimento degli obiettivi dipende dalle caratteristiche morfologiche e urbanistiche del territorio comunale, specie per il centro storico (in sostanza, le strade sarebbe troppo strette per fare il porta a porta); 3) non è stata considerata una deroga al raggiungimento degli obiettivi che tenesse conto del punto 2.
Il giudice, che nel 2012 aveva sospeso il pagamento in attesa della sentenza, ha però fatto a pezzi tutte e tre le motivazioni. “Il Comune – è stabilito nella sentenza – riconosce di non aver raggiunto i livelli di differenziata previsti per legge nel 2007 e 2008 ma sostiene di aver fatto tutto quanto possibile per rispettare la legge. Ciò non corrisponde al vero in quanto ammette e riconosce di non aver agito in conformità alla legge e soprattutto propone per il futuro rimedi per ovviare alle carenze adottate in passato con ciò ammettendo di non aver fatto tutto quanto possibile”.
Il riferimento è a quanto lo stesso Comune ha esposto al giudice, cioè la previsione di un maggior numero di punti di raccolta rifiuti (al posto del porta a porta) e di più passaggi giornalieri dei mezzi.
Rispetto alla tesi degli avvocati del Comune sulla deroga da concedere a Gavi visto la sua conformazione territoriale, il giudice ha ricordato che tale deroga “va richiesta con comprovate motivazioni tecniche, ambientali ed economiche dall’amministrazione comunale al Ministero dell’ambiente, richiesta che non è mai stata presentata”. Infine, la sentenza ha definito “congrua e corretta” la sanzione comminata dalla Provincia.