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Furti alla Oda 96: operai pronti a presidiare
Gli operai della Oda 96 di Arquata pronti a presidiare la fabbrica contro i furti. Laltro giorno sconosciuti sono entrati nello stabilimento mettendo a soqquadro gli spogliatoi. Nessun oggetto sarebbe stato rubato. I 30 dipendenti sono tutti in cassa integrazione in deroga per tre mesi e il sito è inattivo ormai da tempo a causa delle difficoltà finanziarie della proprietà
Gli operai della Oda 96 di Arquata pronti a presidiare la fabbrica contro i furti. L?altro giorno sconosciuti sono entrati nello stabilimento mettendo a soqquadro gli spogliatoi. Nessun oggetto sarebbe stato rubato. I 30 dipendenti sono tutti in cassa integrazione in deroga per tre mesi e il sito è inattivo ormai da tempo a causa delle difficoltà finanziarie della proprietà
ARQUATA SCRIVIA – Gli operai della Oda 96 di Arquata pronti a presidiare la fabbrica contro i furti. L’altro giorno sconosciuti sono entrati nello stabilimento mettendo a soqquadro gli spogliatoi. Nessun oggetto sarebbe stato rubato. I 30 dipendenti sono tutti in cassa integrazione in deroga (riceveranno i soldi però solo da giugno) per tre mesi e il sito è inattivo ormai da tempo a causa delle difficoltà finanziarie della proprietà.Il custode avrebbe intravisto una persona sotto le finestre della sua abitazione e, dopo un controllo nello stabilimento, avrebbe scoperto che gli armadietti degli operai erano stati svuotati del loro contenuto (tute da lavoro, strumenti, prodotti per l’igiene e altro) senza che nulla, all’apparenza, sia stato rubato.
È probabile che l’autore o gli autori del gesto siano entrati non dall’ingresso principale, chiuso da un cancello, ma dal parco ferroviario Piaggio, privo di recinzione, da dove, tramite i binari, arrivano i vagoni da smontare e sistemare, per raggiunge poi lo spogliatoio, senza forzare alcun ingresso. La situazione è stata resa nota alle forze dell’ordine e probabilmente sarà presentata una denuncia.
“Non lasceremo la fabbrica in balia dei ladri – dicono gli operai – per questo puntiamo a organizzare turni di guardia di notte e di giorno per tutelare il nostro luogo di lavoro”. Lo scorso anno i lavoratori hanno portato avanti da soli la Oda 96 dopo che il proprietario, l’imprenditore Fabrizio Improta, per mesi non si è fatto vivo.
(foto archivio)